
Certamente Carolina e le sue influencer, a cominciare da Emma Hamilton, e i suoi consiglieri cosmopoliti ebbero un ruolo di non poco conto sulle decisioni del Re, come notavano e sottolineavano e scrivevano i vari Ministri del Regno, ma, comunque, il forte impegno diretto del sovrano nell’impianto per molti versi rivoluzionario dal punto di vista tecnico-manifatturiero fece ben sperare a tutti che sarebbero poi venute riforme più ampie.
La Colonia leuciana diventa ben presto una ‘coccola’ che il Re fa a se stesso, se è vero che la sceglie sovente come buen retiro, come scrive in una lettera alla moglie del maggio 1789: “Dunque vado al Belvedere dove, quando ho chiuso il portone, non vedo che quelli che voglio” (cit. a pag. 125).
Storia complessa quella di San Leucio che Antonio Tisci in questo libro attraversa con grande competenza e molteplici punti di vista. Ed è per rendere omaggio all’impegno di questo studioso e, soprattutto, per apprendere che abbiamo deciso di parlarne in un incontro su Zoom Venerdì 30 Aprile alle ore 17 insieme a giuristi di grande prestigio: Aurelio Cernigliaro, Francesco Mastroberti, Gian Maria Piccinelli e ancora l’Ing. Gustavo Ascione, Presidente del Consorzio San Leucio Silk e il Prof. Francesco d’Ippolito, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università della Campania. Entra nella riunione in Zoom:
ID riunione: 839 2121 5018; Pass 469925).
Jolanda Capriglione
Di Redazione Informare
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