
Secondo il report annuale di Women Press Freedom (WPF), la violenza contro le giornaliste donne è in aumento.
Secondo il report, il 2024 è stato uno degli anni più pericolosi per le giornaliste in tutto il mondo. Rispetto al 2023, Women Press Freedom registra un aumento del 56% dei casi di violenza contro la stampa. A livello globale, sono stati registrati circa 951 casi di violenza contro le reporter. I Paesi che hanno commesso più violazioni sono la Turchia, con 128 casi, 105 in Russia e 45 in Venezuela. Tra le statistiche più allarmanti, il numero di omicidi nel 2024 è il più alto mai documentato da Women Press Freedom, che ha iniziato a stilare il Report nel 2019.
Anche i casi di aggressione fisica sono in forte aumento, dimostrando che il reporting sul campo diventa sempre più pericoloso per le donne. Su 128 casi di aggressione, il 40% è avvenuto durante le proteste, da parte della polizia e degli altri manifestanti.
La Turchia è tra i Paesi più pericolosi per le giornaliste donne. Qui, nel 2024, si è registrato il numero più alto di episodi di violenza contro la stampa: 128 episodi, di cui 52 casi di molestie legali e 37 arresti di reporter. Ad essere prese di mira, sono soprattutto le donne che si occupano di temi sociali, come la violenza di genere.
Gli attacchi alla stampa sono numerosi anche in Russia, dove sono stati registrati 53 casi di repressione transnazionale. Il regime di Putin ha intensificato la stretta sui giornalisti e attivisti in esilio, dichiarati “agenti stranieri”, con l’obiettivo di soffocare le voci indipendenti.
L’arresto a Teheran della giornalista italiana Cecilia Sala è tra i casi più eclatanti di utilizzo dei giornalisti come leva politica. Sala, nota per i suoi reportage dalle zone di conflitto, è stata arrestata il 19 dicembre e messa in isolamento nella prigione di Evin nonostante fosse in possesso del visto valido per giornalisti. Il suo rilascio, lo scorso 8 gennaio, è stato condizionato al rilascio di un prigioniero iraniano.
La violenza contro la stampa nelle zone di conflitto è evidente nella Striscia di Gaza, attualmente zona di guerra tra Israele e Hamas. Durante la guerra, sono stati uccisi in totale oltre 160 giornalisti dall’ottobre 2023, tra cui 27 donne, mentre svolgevano il loro lavoro. Nel 2024 sono state uccise 21 giornaliste, 13 di queste durante gli attacchi israeliani. Women Press Freedom denuncia le condizioni di estrema vulnerabilità dei giornalisti nelle zone di conflitto, facendo appello alle istituzioni.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...