
Arriva così, inaspettatamente, il botta e risposta tra Antonio Tajani e Matteo Salvini, i due vicepremier italiani, sui risultati delle elezioni in Austria, le quali hanno decretato la vittoria di FPÖ, il partito di estrema destra nazionalista, con quasi il 30% delle preferenze. Una percentuale che però non basterà a Herbert Kickl, capo del gruppo politico vincitore, per formare da solo un nuovo governo, soprattutto dopo le dichiarazioni degli altri leader austriaci, che hanno espresso la volontà di non avere a che fare con una forza politica così vicina ideologicamente ai vecchi totalitarismi dei primi decenni del Novecento. È al sentimento nostalgico che ha fatto riferimento il Ministro degli Esteri italiano, parlando di “rigurgito neonazista“. Un’affermazione che trovato subito la risposta del collega alle Infrastrutture e ai Trasporti, che ieri ha detto: “Stamattina qualcuno parlava di nazismo: c’è qualcuno che dorme male, che mangia pesante, perché non penso ci sia l’allarme neonazista in Francia, in Germania, in Austria e in Olanda”. La querelle tra Tajani e Salvini è solo l’ultima che ha investito la maggioranza italiana di centro-destra da due anni a questa parte.
Ius Scholae e elezioni in Austria: sono le ultime due issue su cui sono emersi pensieri contrapposti tra i componenti della maggioranza del nostro governo. Sul primo Forza Italia ed altri partiti d’opposizione stanno lavorando a delle proposte di legge da presentare in Parlamento, diverse però l’una dall’altra. Così facendo, gli azzurri hanno preso le distanze dagli alleati, Fratelli d’Italia e Lega, che hanno ribadito più volte la non urgenza e la non necessità di intervenire su uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi, il quale risponde ancora ad una legge datata 1992. Divergenze acuite dallo spoglio di due giorni fa in terra austriaca, che ha sancito come prima forza politica il Partito della libertà di ultra destra e che ha riacceso i riflettori sui contrasti tra la forza moderata e il Carroccio, con il battibecco di cui sopra. Il tutto mentre la presidente del Consiglio tace. Il suo sembra essere un silenzio ben studiato, una mossa atta a preservare la stabilità del suo mandato non schierandosi né da una parte né dell’altra. Una scelta quasi obbligata per chi, tra le sue fila, conta forze politiche con ideologie che tutto sono tranne che simili. Due cose sono certe: la prima è che, a poco più di due anni dalla vittoria alle politiche del centro-destra, il partito di Tajani dimostra ancora una volta idee e posizioni che molto spesso si discostano da quelle degli alleati; la seconda è che Giorgia Meloni sarà costretta agli straordinari per calmare gli animi all’interno della sua maggioranza e per giungere al termine del suo mandato, fissato al 2027.
I fatti e le uscite delle ultime settimane dimostrano che non è solo l’opposizione a dover cercare una strategia e di ridurre al minimo le discordanze che la caratterizzano. Questo è anche un problema della maggioranza, che però riesce a mantenere un equilibrio maggiore e la stessa unità di intenti, probabilmente per necessità e convenienza. È a tutti nota la famosa triade di obiettivi raggiunti dal centro-destra di governo, ognuno dei quali sembra aver soddisfatto gli interessi di uno dei partiti della maggioranza: Autonomia differenziata per la Lega, premierato per Fratelli d’Italia e la Riforma sulla giustizia, voluta fortemente da Forza Italia. Un pezzo per uno, tutti contenti nonostante le differenze. È questa la chiave di volta e l’arma fondamentale che permetterà a Giorgia Meloni, insieme all’incapacità delle forze politiche di minoranza di trasformarsi in una valida alternativa all’operato del centro-destra, di correre indisturbata fino al 2027, e forse anche di proseguire.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...