
I commercianti, ed in particolar modo i librai, della storica Port’Alba si sono uniti per rigenerare e tutelare la storica via napoletana dei libri. Il primo evento promosso dalla nuova “Associazione Port’Alba” è la presentazione del nuovo libro “Stati Uniti d’Europa” di Gianluca Passarelli, professore di Scienza Politica presso l’Università Sapienza di Roma.
“Siamo riusciti a fare gli Stati Uniti di Port’Alba – sono state le parole di Alfredo Mazzei, presidente dell’Associazione Port’Alba – il nostro augurio è che adesso anche la nuova classe dirigente d’Europa riesca a fare altrettanto perché ne abbiamo davvero bisogno”. Presenti all’incontro, oltre naturalmente all’autore, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’Onorevole Vincenzo Amendola e la giornalista Gaia Bozza con il compito di moderare gli interventi dei vari ospiti.
In occasione di questo importante incontro la Redazione di Magazine Informare è riuscita ad incontrare Gianluca Passarelli, autore del libro protagonista dell’evento. “Siamo qui oggi perché Napoli si trova nel cuore del Mediterraneo e rappresenta la capitale politica, morale e culturale del Sud. È stata la prima città che si liberò da sola dall’occupazione nazista nel 1943 con le Quattro Giornate. Napoli ha poi un ruolo cruciale perché rappresenta un perfetto ponte tra l’Europa, l’Africa ed il Medio Oriente”, ha spiegato Passarelli circa la scelta di presentare proprio a Napoli la sua “Stati Uniti d’Europa”.
“Questo libro parla degli Stati Uniti d’Europa e della prospettiva per i popoli europei di restare insieme per essere più forti nella competizione economica e geopolitica mondiale. In questo libro ritroviamo quelli che sono stati i momenti fondamentali per la nascita di questo grande progetto che nasce con il “Manifesto di Ventotene” scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colori”.
Per la realizzazione di questo progetto saranno dunque cruciali le prossime elezioni europee in programma per Giugno ed è allora intervenuto al riguardo il nostro ospite: “Le prossime saranno elezioni importantissime perché non solo si voterà soltanto tra destra e sinistra, tra conservatori e progressisti, ma tra chi vuole una Europa più chiusa, una Europa dei nazionalismi e chi vuole invece una Europa in cui si ci sia una maggiore cooperazione ed una maggiore integrazione non solo economica ma anche politica e sociale”.
Sarà allora importante vedere che posizione assumerà questa Italia in balia, oggi, di un governo che non strizza particolarmente l’occhio all’Unione Europea. “L’Italia si presenta abbastanza male alle prossime elezioni a causa di un risorgere di forze che hanno totale sfiducia nell’apparato europeo. Per quanto sia infatti più che legittimo avere posizioni eurocritiche e non essere d’accordo con alcune decisioni del governo europeo; la questione diventa più problematica quando si mettono in discussione i cardini dell’Unione Europea cioè l’unione in quanto tale. È necessario comprendere che i singoli paesi non possono da soli affrontare le competizioni internazionali e competere con le grandi forze geopolitiche mondiali” conclude il prof. Passarelli.
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