
Siamo abituati a descrivere i territori che viviamo come delle terre che non permettono ai loro abitanti di esprimere pienamente se stessi, in cui la mancanza di possibilità e di interesse da parte di amministrazioni e cittadini impedisca all’individuo di creare qualcosa di nuovo, qualcosa di bello.
Tuttavia, nel corso degli anni abbiamo avuto modo di ricrederci: spesso sono gli ambienti più complessi a offrire le personalità artistiche migliori, perché solo gli animi più sensibili sono in grado di cogliere e descrivere le innumerevoli sfaccettature della realtà in cui sono immersi. Marianna Vittorioso – che, come chi scrive, ha vissuto i suoi anni formativi in una città ambigua come Mondragone – ne è la prova.
Architetta e artista tra l’Italia e la Cina, negli ultimi anni Marianna ha fatto parlare di sé per il suo “attivismo artistico” sul territorio di Napoli: “Riot for Love”, tra le sue ultime installazioni, è un’opera che si pone sotto l’espressione “free condom art”, un’arte che, con colori brillanti e variegati, si fa messaggio politico e scientifico.
Concepito per il Concept store del Vomero, l’installazione è costituita da preservativi liberamente estraibili che s’inseriscono in una metafora, narrata attraverso i richiami ad Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll: la trasformazione della donna che, col passaggio alla maturità, sceglie consapevolmente il proprio destino attraverso la prevenzione.
Inaugurata il 24 maggio di quest’anno, la presentazione di “Riot for Love” ha visto susseguirsi interventi di personalità appartenenti al mondo scientifico, come Luigi Scarpato, in materia di malattie sessualmente trasmissibili e all’attivismo, quali alcuni membri di Antinoo Arcigay Napoli.
Ma “Riot for Love” è solo uno dei tanti tasselli che compongono un progetto ben più ampio: nel 2023 il bar Tools, al centro di Napoli, ha accolto l’installazione “Use the right tools”, un’opera che con Lego, plastiche colorate, vetri e – ovviamente – preservativi vede la luce proprio nella giornata mondiale dell’AIDS.
E ancora, a inizio luglio è stato inaugurato il terzo Free Condom Point di Napoli, al Nero Nisida Music & Bar: l’installazione “Nero loves condoms”, situata nei bagni del locale, consiste in delle scatole di plexiglass colorate con all’interno dei preservativi che i clienti possono portar via gratuitamente a ogni ora del giorno. Grazie alla collaborazione con il Comune di Napoli – che ha riconosciuto il valore non solo artistico, ma soprattutto scientifico e sociale del progetto – i Free Condom Points si stanno espandendo in tutta Napoli.
L’intenzione è quella di permettere a ogni quartiere della città partenopea di possederne uno, affinché le persone – soprattutto i più giovani – possano sempre disporre di preservativi gratuiti. Ma al di là di tutto, le opere di Marianna lanciano dei messaggi forti e chiari: nel 2024 il sesso non può più esser considerato un tabù; bisogna parlarne e, così facendo, aiutare i giovani a costruire, pezzo dopo pezzo, una consapevolezza di sé sempre maggiore.
La possibilità di proteggersi dev’essere gratuita e soprattutto a portata di mano, fruibile da tutti. In un periodo storico come il nostro, in cui l’ondata conservatrice sta avvelenando la politica e l’opinione pubblica, l’impegno e le opere di Marianna Vittorioso costituiscono un tesoro da custodire gelosamente. Un tesoro di cui, in questi tempi, abbiamo urgentemente bisogno.
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