
L’Istat ha diffuso i dati sull’occupazione relativi al secondo trimestre del 2025: da un lato cresce il numero di lavoratori più anziani, dall’altro il Sud segna un nuovo record positivo. Ecco cosa emerge dall’ultimo rapporto.
Se è vero che si sono registrati 226.000 nuovi occupati in tutta la Penisola, bisogna osservare che poco meno della metà fa parte della fascia over 50. Complice l’invecchiamento degli italiani e la stretta sulle pensioni, quella dei lavoratori con più di 50 anni è diventata la fascia d’età più consistente in crescita ogni trimestre. A destare preoccupazione sono i dati relativi all’occupazione degli under 35, in calo di circa 61.000 rispetto al 2024 e che complessivamente sono meno della metà degli over 50.
Nel secondo trimestre del 2025 il tasso di occupazione nel Mezzogiorno, per la fascia d’età 15-64 anni, ha raggiunto il 50,1%. Un risultato mai registrato dall’inizio delle serie storiche Istat nel 2004. Si tratta di un traguardo storico: il tasso era al 49,9% nel primo trimestre dell’anno e al 49,3% nello stesso periodo del 2024. Anche il numero degli occupati segna un record, con circa 6 milioni di lavoratori, vale a dire 96.000 in più rispetto a dodici mesi fa. Un segnale positivo per il mercato del lavoro meridionale, che per la prima volta supera la soglia del 50% e si allinea, almeno in parte, alla tendenza nazionale.
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