
L’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon è il principale polo ospedaliero pediatrico del sud italia. Dietro di sé porta una lunga storia, iniziata dal 1918 con continue modifiche e miglioramenti, fino ad oggi, rappresentando un luogo di speranza per i bambini e i loro genitori. Da attuale Azienda Ospedaliera monospecialistica di rilievo nazionale e ad alta specializzazione, quest’ultima è prossima a divenire Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).
L’iter autorizzativo per cambiare status, iniziato nel 2022, sembra essersi quasi concluso. Risulta positiva la relazione tecnica del Ministero della Salute. A dicembre degli ispettori ministeriali sono stati inviati dal ministro Orazio Schillaci a Napoli. L’obiettivo era visitare i reparti, i laboratori e le strutture per valutare la qualità dell’assistenza, la produzione scientifica e le attività cliniche e di ricerca. Ulteriori aggiornamenti si riceveranno mercoledì 5 gennaio, a conclusione della Conferenza Stato-Regioni che si terrà a Roma. Questa deciderà se dare il via libera al Ministero della Salute per far divenire il Santobono-Pausilipon un ente di ricerca a livello nazionale e Irccs. Nato come Preventorio Antitubercolare nel 1918, poi gradualmente trasformato in ospedale con la Legge Cavalieri, il Santobono ha sempre fornito sicurezza e stabilità nel tempo per la cura e prevenzione di bambini e adolescenti. Dalla fine degli anni ’90 il Pausilipon, situato sulla collina di Posillipo, si specializzò in diagnosi e cure di patologie onco-ematologiche. Al giorno d’oggi, è punto di riferimento regionale per l’emergenza e l’alta specializzazione in ambito neonatale e pediatrico. Con il cambio di status in Irccs, l’azienda ospedaliera si porrà al vertice dei grandi ospedali pediatrici italiani, come il Gaslini di Genova e il Bambin Gesù di Roma.
Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca nel campo biomedico e dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari. Quindi, l’Azienda Ospedaliera otterrà il “riconoscimento di carattere scientifico” per trattare particolari patologie di rilievo nazionale. Ma quali saranno le ulteriori migliorie previste e cosa cambierà? All’interno della struttura sanitaria pubblica si lavorerà con una forte integrazione tra assistenza clinica e ricerca scientifica. Avrà un ruolo ancor più strategico riguardo il coordinamento di cure innovative e programmi di ricerca traslazionale in campo pediatrico. Queste nuove risorse garantiranno più efficienza per percorsi complessi in oncologia, neuropsichiatria infantile, terapia intensiva e riabilitazione. Sarà migliorata l’organizzazione degli istituti con nuove figure professionali a supporto della ricerca, con l’assunzione di nuovi medici specialistici, infermieri e operatori. Con l’inserimento del Santobono-Pausilipon all’interno dei “54 Irccs presenti in Italia”, ci sarà una vasta rete di ricerca. Potranno essere coinvolti molti enti, i policlinici universitari e altre eccellenze del Servizio Sanitario Nazionale.
La sanità in Italia è additata negativamente a causa di problemi strutturali e organizzativi. Liste d’attesa infinite, lunghi anni per diagnosticare malattie e condizioni mediche, strutture e stanze non conformi per ricoveri ospedalieri e pazienti nei pronto soccorso costretti a sostare nei corridoi per la mancanza di spazio. I valori e i fattori positivi, dati dal costante studio e dalla costante ricerca, in primis dei giovani medici, faticano a fuoriuscire. Grazie a questo cambio di status, ci sarà una maggiore prontezza d’azione e una migliore attenzione di ricerca, diagnosi e cura in ambito pediatrico che, in quanto tale, ha bisogno di maggiore tutela. L’assunzione di giovani medici potrà dare speranza non solo ai bambini, ma all’Italia intera.
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