
Nessuno se lo aspettava: 100mila i buchi neri stimati nella nostra galassia, la maggior parte non più grandi di 15 Soli.
LB-1 è stato scoperto dall’Accademia cinese delle scienze sotto la guida di Jifeng Liu e con il contributo italiano di Mario Lattanzi dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica di Torino. Pare che LB-1 sia anomalo non solo per massa, ma anche per orbita e silenziosità: è l’unico buco nero noto a non emettere raggi X.
«Non so se sia il più grande mai trovato, ma la cosa straordinaria è che, stando alle teorie attuali dell’evoluzione stellare, buchi neri stellari così massicci non dovrebbero nemmeno esistere, perlomeno non nella nostra galassia», ha dichiarato Lattanzi da Shanghai. «In realtà, indizi della loro esistenza ce ne sono, ma arrivano da “osservazioni” di tipo del tutto diverso e indipendente: i segnali registrati dagli interferometri per onde gravitazionali Ligo e Virgo, attribuiti alla collisione fra buchi neri molto più massicci dei tipici buchi neri stellari».
Le fìla di questa scoperta passano ora nuovamente nelle mani dei teorici, che dovranno capire e spiegare come sia stata possibile la sua formazione con metallicità analoga a quella del sole.
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