
L’Italia è famosa in tutto il mondo per l’arte, in particolare quella barocca e neoclassica. Oltre a Venezia -che ospita la Biennale, il Museo Guggenheim e la Fondazione Pinault – ci sono 5 città inaspettate che si distinguono per l’arte contemporanea nel nostro Paese.
L’aggettivo contemporaneo indica l’arte a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, che si è distinta per la ricerca di materiali e messaggi indipendenti e innovativi. Rompendo con le convenzioni e i confini geografici, gli artisti contemporanea cercano dei medium espressivi globali, attraverso performance e le istallazioni. Milano, Bologna e Roma sono dei punti di riferimento in questo senso, ospitando anche le più grandi Accademie di Belle Arti italiane, ma non sono gli unici luoghi dove poter esplorare questa corrente.
Capitale della Cultura dell’Unione Europea nel 2019, Matera è famosa in tutto il mondo per i suoi “sassi”, due quartieri della città che sono formati da architetture scavate nella roccia. I “Sassi di Matera” sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993 e ancora oggi costituiscono il centro storico della città. Proprio all’interno di uno di questi, a Palazzo Pomarici, vi è l’unico Museo in grotta al mondo: il Museo della Scultura Contemporanea di Matera. Il MUSMA è il museo più importante dedicato alla scultura in Italia: la sua collezione ospita un ricco catalogo di opere, che partono dalla fine dell’Ottocento e arrivano a oggi.
Gibellina, paese nell’entroterra trapanese, è il sito de “Il Grande Cretto“, anche conosciuto come “Cretto di Gibellina“, ad opera dell’artista contemporaneo Alberto Burri. Iniziato nel 1984 e lasciato incompleto fino al 2015, l’opera paesaggistica è un unicum in tutta la Sicilia. Burri, famoso esponente dell’Arte Informale, si è basato sul luogo dove originariamente si trovava la città siciliana, prima di essere distrutta dal terremoto della Valle del Belice nel 1968. Il Cretto diventa così un memoriale delle macerie di Gibellina, costudendo simbolicamente la vecchia città.
Nel cuore della Toscana, Prato ospita il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Dalla sua prima apertura nel 1988, è la prima istituzione italiana ex novo dedicata alla ricerca e all’esibizione dell’arte prodotta negli ultimi decenni. Il centro polifunzionale ha ospitato ad oggi oltre 250 collezioni.
Oltre alle esibizioni, l’archivio visivo raccogli oltre 60,000 opere di arte visiva e oggetti correlati, datati a partire dal 1960. L’edificio stesso, disegnato dall’architetto Italo Gamberini e allargato da Maurice Nio, è un’esempio di architettura contemporanea. La sua forma innovativa a ferro di cavallo, contenente un auditorium, una biblioteca e uno spazio espositivo al suo interno, lo distingue infatti da qualsiasi altro museo in Italia.
Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART) è tra i musei più visitati in Trentino Alto Adige. Il Museo è collegato alla Casa di Fortunato Depero a Rovereto, a pochi chilometri di distanza, e alla Galleria Civica e il Palazzo delle Albere a Trento. La struttura è un capolavoro architettonico, disegnato nel 2002 da Mario Botta e Giulio Andreoli.
La collezione permanente ospita circa ventimila opere, esibisce alcuni tra gli artisti contemporanei italiani più importanti, tra cui Giorgio De Chirico, Boccioni e Hayez. Il Museo è prevalentemente dedicato alle maggiori correnti artistiche del Novecento, in particolare il Futurismo.
Ultima, ma non per importanza, Napoli è tra i siti più importanti per l’arte contemporanea. Sebbene sia famoso per l’estetica barocca, il capoluogo campano ospita uno dei più importanti musei di arte contemporanea del nostro Paese, il Museo Madre, situato nello storico Palazzo Donnaregina in pieno centro storico. Fanno parte della collezione permanente del MADRE alcuni tra i più importanti artisti ultra-contemporanei, tra cui Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis e l’italiano Mimmo Paladino.
Oltre al Madre, in città è possibile visitare anche il Palazzo della Arti Napoli (PAN), centro per l’arte contemporanea a Palazzo Carafa di Roccella, dove sono allestiti tre piani di area espositiva. Diverse gallerie, come la Thomas Dane Gallery, e fondazioni, come la Fondazione Made in Cloister, esplorano le innovazioni nel campo dell’arte contemporanea tentando di riunirle allo spirito millenario della città.
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