
Le Alpi rappresentano la catena montuosa più importante d’Europa ed attraversano anche la nostra Italia, con un’estensione di ben 1200 km. Fanno da vera e propria corona al nostro Paese, da sempre fonte di vanto e meta per turisti da tutto il mondo. Eppure a quanto pare quelle che prima erano montagne, ricche di flora e fauna, oggi sembrano essere diventate vere e proprie montagne di…spazzatura!
Il progetto CLEANALP nasce nell’ambito di un programma finanziato da The North Face Explore Fund in coordinamento con l’European Outdoor Conservation Association-EOCA. Lo scopo è “salvaguardare l’habitat alpino di bassa, media e alta quota, uno degli ultimi ambienti parzialmente incontaminati dell’Europa meridionale, straordinariamente prezioso per tutta l’area, dal punto di vista ecologico, culturale, sanitario, economico”.
Ed in quest’ottica è stato realizzato un progetto risalente allo scorso marzo di pulizia delle aree alpine. Un lavoro di ben due anni di oltre 800 volontari su un territorio di 488,08 km, ha rivelato però una realtà tanto triste quanto sconvolgente. 2 quintali di rifiuti sono infatti stati raccolti dal marzo dello scorso anno lungo sentieri in 26 Valli delle Alpi nord occidentali, con una media di oltre 4 etti di spazzatura al chilometro. Sono state ritrovate lattine, biancheria intima, pneumatici, preservativi, assorbenti femminili e addirittura confezioni alimentari risalenti agli anni ’70.
Tutto ciò è ancora più drammatico se pensiamo ai danni che questo livello di inquinamento ha provocato e continua a provocare alla fauna del luogo. I video divulgati dai volontari mostrano pannelli edilizi ricoperti di vegetazione e nidi d’uccello foderati con fili di nylon.
Franco Borgogno, ideatore e coordinatore del progetto CleanAlp ha dichiarato: «Le Alpi sono l’elemento chiave per sviluppo di tutta l’Europa centro meridionale da secoli forniscono acqua, materie prime, energia, cibo e questo ha favorito lo sviluppo di tutte quelle aree di pianura e collina […] i mutamenti in corso e l’impatto che abbiamo sulle Alpi sono quindi importanti per tutti noi e dobbiamo assolutamente tenerne conto per tutelare noi stessi e il nostro futuro». Il progetto si concluderà a giugno portando con sè un concreto cambiamento. Ma pensare al degrado che anni ed anni di maleducazione ed indifferenza hanno provocato al nostro patrimonio ambientale dovrebbe portarci a riflettere.
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