Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiMagazine Marzo 2025Pubblicazioni Scientifiche

Le barriere galleggianti protettive alla foce dei canali di bonifica potrebbero ridurre il rischio di inquinamento

Angelo Morlando
Angelo MorlandoRedazione Informare
7 marzo 20256 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Le barriere galleggianti protettive alla foce dei canali di bonifica potrebbero ridurre il rischio di inquinamento

Indice (2)

  • 1IL CASO DEL LITORALE DOMIZIO 
  • 2LA PROPOSTA PER I REGI LAGNI 

Il 4 febbraio 2025 è stato pubblicato un report della Commissione Europea che riguarda contemporaneamente i seguenti argomenti: il “Terzo piano di gestione del bacino idrografico” (Third River Basin Management Plans), la “Seconda mappa della pericolosità e del rischio di alluvione” (Second Flood Hazard and Risk Maps) e il “Secondo piano di gestione del rischio di alluvione” (Second Flood Risk Management Plans). Si tratta di un documento attinente all’attuazione della direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE) e della direttiva sulle alluvioni (2007/60/CE). Le criticità emerse dal documento possono così sintetizzarsi: “L’inquinamento diffuso proveniente dall’agricoltura, sia chimico che da nutrienti, è una delle principali pressioni in Italia che interessano sia i corpi idrici superficiali (oltre un terzo di tutti i corpi idrici) che quelli sotterranei (circa un quarto di tutti i corpi idrici). Per quanto riguarda l’inquinamento da nutrienti, la Commissione ha avviato un procedimento di infrazione che denunciava l’Italia per l’insufficiente protezione delle acque contro l’inquinamento causato dai nitrati provenienti da fonti agricole”. 

IL CASO DEL LITORALE DOMIZIO 

Nel caso del Litorale Domitio, l’inquinamento diffuso proveniente dall’agricoltura è particolarmente significativo, perché convogliato da ben due fiumi principali (Volturno e Garigliano) ma anche dai canali di bonifica che, in teoria, dovrebbero raccogliere e smaltire solo le acque meteoriche raccolte dal bacino idrografico, ma in realtà raccolgono ben altro. Il primo problema è proprio inerente alle acque meteoriche che, attraversando i terreni agricoli, raccolgono anche le sostanze chimiche e i nutrienti su di essi diffusi. Quando queste acque raggiungono i canali non sono più semplici acque di pioggia “pulite”, ma cariche di molte sostanze. Col tempo, inoltre, i canali di bonifica sono stati anche deputati a raccogliere i reflui trattati dagli impianti di depurazione e i reflui non trattati provenienti dagli scolmatori delle portate di piena delle reti fognarie miste.

Negli stessi canali, infine, illecitamente sono convogliati anche numerosi e incontrollati scarichi abusivi. Il caso emblematico è quello dei Regi Lagni: circa 1000 chilometri quadrati di bacino idrografico, circa 80 chilometri di asta principale, centinaia di chilometri di aste secondarie, ben 5 impianti di depurazione che scaricano nei Lagni, anche se trattati, e il refluo equivalente a oltre 3 milioni di abitanti. Siccome nei canali non avviene un trattamento depurativo, tutte le sostanze chimiche e i nutrienti finiscono direttamente a mare. È vero che la balneabilità risulta in molti tratti eccellente, ma è giusto ricordare che le analisi dell’ARPAC, seppur affidabili, sono pur sempre un dato puntuale (in media un prelievo al mese e a circa 300 metri dalla battigia). Le foci dei canali, inoltre, non sono dotate di strumentazioni in continuo che possano misurare gli inquinanti in tempo reale e consentire ai sindaci di impedire la balneabilità in tempi brevi in caso di superamento dei limiti. Nella figura 1 si evince l’ubicazione della foce di tutti i canali di bonifica presenti da Cellole/Sessa Aurunca, passando per Mondragone e Castel Volturno e fino a Giugliano in Campania. 

Più volte abbiamo proposto dei suggerimenti per l’utilizzo della fitodepurazione lungo tutte le aste di tali canali e continuiamo a credere che possa essere una soluzione realizzabile a costi estremamente sostenibili, tenendo conto di quanto si spende per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei grandi impianti di depurazione. In questo caso, inoltre, proponiamo un sistema da installare lungo le sole foci di tali canali e solo nel periodo di balneabilità: si tratta di una doppia fila di barriere galleggianti anti torbidità che si uniscono fino a formare un bacino di contenimento. 

LA PROPOSTA PER I REGI LAGNI 

Come già detto, i continui scarichi impropri degradano notevolmente la qualità, soprattutto in termini di torbidità e colore, delle acque convogliate nella rete idrografica e scaricate sulla costa del Litorale Domitio. Le ipotesi della proposta si basano sulla differenza di peso specifico tra le acque dolci convogliate dal reticolo idrografico (peso specifico minore) e l’acqua di mare (peso specifico superiore). È evidente che, quando piove, le acque meteoriche convogliate dai canali (cosiddette dolci e più leggere) si “poggiano” al di sopra delle acque del mare (più pesanti) creando l’effetto della “macchia d’olio”. Un altro fenomeno evidente è quando si verificano lunghi periodi di mancanza di piogge nel periodo estivo. Quando piove in maniera consistente dopo un lungo periodo di siccità, il lavaggio dei terreni e dei canali trasporta fino alle foci grosse quantità di materiale molto torbido.  

Di seguito, un’immagine significativa della proposta per la foce dei Regi Lagni.

Immagine articolo
La proposta per i Regi Lagni

La doppia barriera galleggiante serve per creare un canale naturale di acque dolci al di sopra delle acque di mare, per una larghezza di circa 200 metri di fronte, in modo da allontanare le acque dolci quanto più possibile dalla costa e “spostarle” a circa 500 metri dalla battigia. A tale distanza, si ipotizza che l’effetto delle correnti al largo possa aiutare a diffondere le acque su un’areale più ampio e non riportarle immediatamente sotto costa. Le sostanze galleggianti, invece, sarebbero intrappolate nel bacino. Consultando i siti di aziende produttrici, abbiamo selezionato quello della VIRA soluzioni (https://www.virasoluzioni.com/) perché rende disponibile tutte le schede tecniche. 

Immagine articolo

Le barriere, quindi, hanno una parte galleggiante emergente dall’acqua e un “grembiule” che scende sotto il livello del mare e che deve essere opportunamente ancorato sul fondo puntualmente, in genere ogni 10 metri lineari. Il grembiule non arriva fino al fondale perché ha un’altezza variabile; pertanto, con tale soluzione è garantito il movimento delle acque all’interno del bacino perché le stesse possono passare al di sotto del grembiule. Nel periodo di siccità, è condizione indispensabile che all’interno del bacino agiscano dei battelli per la pulizia delle sostanze galleggianti e la movimentazione delle acque più superficiali con la susseguente rimozione dei materiali galleggianti. 

Immagine articolo
Tags
  • #barriere galleggianti
  • #bonifiche
  • #litorale domizio
  • #Regi Lagni
Angelo Morlando
Redazione Informare

Angelo Morlando

Responsabile Scientifico del magazine Informare e dell'Associazione "Centro Studi Officina Volturno". Ingegnere Idraulico, specializzato in ingegneria sanitaria e ambientale. Giornalista iscritto all'Ord. della Regione Campania con n. 143539

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026