
Ieri mattina, dopo diverse segnalazioni, siamo andati a riscontrare le condizioni del cimitero di Caserta. In particolare, la situazione circa i cappelloni. Chi si reca in via Cappuccini per rendere omaggio ai propri cari si trova di fronte a uno spettacolo indecoroso, che offende non solo la memoria dei defunti, ma anche il rispetto dovuto alle famiglie in lutto. Le criticità sono numerose e gravi: dai problemi strutturali alla mancanza di servizi essenziali, il cimitero versa in condizioni che ne minano la funzionalità e la sicurezza.

Le crepe che solcano le pareti del fabbricato B sono solo la punta dell’iceberg di un degrado che coinvolge l’intera struttura. Con l’arrivo delle piogge invernali, il rischio di ulteriori danni è concreto, soprattutto ai piani superiori, dove le infiltrazioni hanno già provocato il distacco di intonaci e la formazione di muffa. I corridoi e le scale sono un susseguirsi di macchie di umidità e detriti, mentre i cavi elettrici esposti rappresentano un pericolo per chiunque si avventuri nei piani alti. A rendere ancora più difficile la visita è la mancanza di servizi essenziali, come gli ascensori fuori uso, che costringono anziani e persone con disabilità a percorrere a piedi cinque piani. Un’impresa non da poco, considerando lo stato delle scale e delle passerelle metalliche che collegano gli edifici, spesso disseminate di detriti e rifiuti.

Il quarto e il quinto piano del cimitero sono i più colpiti dal maltempo. Le infiltrazioni d’acqua hanno danneggiato soffitti e pareti, creando un ambiente malsano e pericoloso. Le passerelle metalliche, un tempo utilizzate per spostarsi da un edificio all’altro, sono ora piene di detriti e rappresentano un rischio per chi le percorre. All’esterno, i rifiuti abbandonati nei terreni circostanti i cappelloni completano un quadro di degrado che sembra non avere fine.
Nonostante la situazione disastrosa, una luce in fondo al tunnel sembra arrivare dal project financing approvato dalla Giunta Comunale nel gennaio 2024. Il progetto, che prevede un investimento iniziale di circa 9,5 milioni di euro, mira a un restyling completo del cimitero, rendendolo più funzionale e rispondente alle esigenze dei cittadini. La delibera rappresenta un’implementazione e un miglioramento del progetto originario, presentato nel 2019, e include una serie di interventi aggiuntivi richiesti dall’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Marzo, nel maggio 2022. Tra questi, la manutenzione del verde cimiteriale, l’installazione di dispositivi elettronici e nuovi sistemi di sicurezza.
Tuttavia, la strada verso la riqualificazione del cimitero è lastricata di ostacoli. La procedura di project financing, avviata nel 2018, è ancora lontana dalla sua conclusione. Il consigliere di maggioranza Gianluca Iannucci ha definito la situazione “arenata”, sottolineando le difficoltà che hanno rallentato il processo. La complessità delle procedure e le perplessità sollevate dalle ditte coinvolte hanno contribuito a creare un clima di incertezza. L’impresa Italgeco, che nel 2019 aveva presentato una proposta ritenuta più conveniente per l’amministrazione comunale, ha manifestato dubbi in seguito alle ultime analisi costi-benefici. Una situazione che ha spinto la Prefettura a chiedere chiarimenti e provvedimenti, finora rimasti inascoltati.
Due erano le aziende candidate per la riqualificazione del cimitero: la GlobalSap e la Italgeco. A prevalere fu quest’ultima, grazie a un progetto che prevedeva un investimento iniziale più consistente e una maggiore attenzione alla riqualificazione delle strutture esistenti. La proposta della Italgeco, approvata dalla giunta comunale nel marzo 2019, è stata però messa in discussione dall’assessore Marzo, che ha ottenuto l’inserimento di 16 servizi aggiuntivi. Una scelta che ha aumentato i costi del progetto, passati da 6,7 a 9,5 milioni di euro, e complicato il quadro economico.
Nonostante le difficoltà, il project financing rappresenta l’ultima speranza per il cimitero di Caserta. La possibile rinuncia della Italgeco, leader nel settore dei servizi cimiteriali, non sembra compromettere l’esito delle procedure, ma lascia aperte molte domande sul futuro della struttura. La gara d’appalto, attesa a breve, potrebbe finalmente avviare i lavori di riqualificazione, ma i cittadini, stanchi di promesse non mantenute, chiedono fatti concreti.
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