
Si chiama “Next Generation Italia: Un nuovo Sud a 70 anni dalla Cassa per il Mezzogiorno” il lavoro a cura di Claudio de Vincenti (Luiss “Guido Carli”, presidente onorario di Merita – Meridione Italia) e Amedeo Lepore (ordinario di Storia Economica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli).
Il libro, presentato ieri alla Biblioteca Diocesana di Caserta, ha aperto un dibattito oggi attualissimo. Il tema è quello dello sviluppo e intervento pubblico per la ripresa produttiva e la crescita economica del nostro Paese. L’evento, organizzato dall’Associazione ‘Merita Meridione – Italia‘ in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università Luigi Vanvitelli e la Diocesi di Caserta, è stato moderato da Paola Broccoli, PhD dell’Università del Molise.
Presenti all’evento numerose personalità attinenti all’argomento ieri sviluppato. Luca Bianchi, Direttore della Svimez, Giampiero Castano, Associazione Merita – Meridione Italia e da remoto Giovanni Cerchia, Ordinario di Storia Contemporanea dell’Università del Molise. Poi, Maria Antonia Ciocia, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Mario Mustilli, Ordinario di Finanza Aziendale dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e Gianluigi Traettino, Presidente di Confindustria Campania.
Interventi interessanti anche da parte del Sindaco di Caserta Carlo Marino, il Vescovo di Caserta S.E. Pietro Lagnese e il Professore Giovanni Francesco Nicoletti, Rettore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.
L’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno nel 1950 fu un fatto senza precedenti, che ha segnato le vicende dell’Italia. Si realizzò una convergenza inedita di tre scenari di riduzione dei divari economici e sociali: quello tra l’Europa e gli Stati Uniti, quello tra l’Italia e i Paesi più avanzati dell’Europa e quello tra il Sud e il Nord.
Oggi, nell’attuazione del PNRR e pur in un contesto diverso, torna utile la lezione principale di quell’esperienza. L’importanza di unificare e coordinare gli interventi attraverso una cabina di regia nazionale, con un sistema di governance efficace per la loro attuazione. L’obiettivo deve essere quello di un cambiamento “straordinario” e duraturo dell’Italia e del suo Mezzogiorno. Questo è il focus del libro curato da De Vincenti e Lepore.
Il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, ha specificato come sia importante che il Sud venga considerato parte integrante nel quadro complessivo del sistema Paese. «Il Sud è la forza di questo Paese, ragioniamo quindi ad una ripresa economica e di progetti per lo sviluppo non solo come Sud, ma come Paese unito. L’Italia non può dividersi ancora in settentrione e meridione».
Il Vescovo di Caserta, S.E. Pietro Lagnese, si rifà al “Laudato si’” di Papa Francesco, sottolineando come questa enciclica ha iniziato a discutere di impatto ambientale, un discorso oggi di attualità se si ragiona di una società che porti uno sviluppo sostenibile e green. Inoltre, ha ricordato di come la responsabilità principale della crisi sociale ha molto a che fare con la crisi ambientale di cui siamo largamente a conoscenza.
Gli autori del libro, Amedeo Lepore e Claudio de Vincenti ricordano la parte migliore della lezione della Cassa, protesa verso una dimensione nazionale ed europea. Combattendo chiusure solipsistiche e rivendicazionismi inconcludenti e accettando la sfida di un Mezzogiorno sempre più integrato nelle politiche italiane e comunitarie.
Questa è la sfida del nostro Mezzogiorno nei confronti del PNRR: «Per la riuscita del Pnrr è necessario puntare sulla qualità della progettazione e sulla capacità di spesa dei fondi europei, superando antichi vizi del Mezzogiorno e, spesso, dell’Italia nel suo complesso. L’impegno delle istituzioni pubbliche e una ripresa di fiducia da parte delle forze sociali e produttive possono favorire un cambiamento “straordinario” dell’Italia e del Mezzogiorno, come accadde negli anni migliori della Cassa».
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...