
Il test di ammissione alla facoltà di Medicina, come è noto a tutti, è stato rimosso per fare spazio al cosiddetto semestre filtro, che per la prima volta in Italia apre le porte della facoltà a tutti gli studenti che vogliano avvicinarsi a quel mondo, eliminando la procedura ansiogena ed escludente del test a numero chiuso. Nonostante a primo acchito possa apparire una scelta ottimale per il percorso e la salute psicologica degli studenti, in realtà il semestre filtro introdotto su forte sollecitazione del ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, nasconde delle criticità non indifferenti sulle quali risulta necessario porsi delle domande.
Da poche settimane è stato dato il via a questo esperimento, di cui nei prossimi mesi dovrebbero essere raccolti i frutti mediante le graduatorie stilate dal ministero. Uno dei primi problemi a cui il ministero ha dovuto far fronte è certamente quello della capienza degli edifici, risultando quindi necessario smistare gli studenti del semestre filtro nelle aule di altre facoltà, creando delle problematiche in particolare nei dipartimenti gia di per sè più affollati, come quelli di giurisprudenza o ingegneria. Mancanza di aule studio, posti a sedere e luoghi per sostare per un semplice pranzo erano problematiche gia esistenti precedentemente, che con l’aggiunta degli studenti del semestre in tali facoltà andranno ad aggravarsi.
Gli studenti che negli anni scorsi hanno frequentato facoltà come quelle di biologia, biotecnologie, farmacia o scienze infermieristiche (nell’attesa di riprovare il test per essere ammessi a medicina), e sostenuto gli esami con la speranza di convalidarli successivamente, vedono tutti i propri sforzi andare in fumo. I tre esami, di biologia, chimica e fisica necessari per essere ammessi in graduatoria ed eventualmente in dipartimento, dovranno essere sostenuti anche da chi negli anni scorsi dovesse avere gia ottenuto la promozione rispetto a tali corsi.
Il ministro Bernini pare abbia assicurato che i cfu accumulati sostenendo i tre esami di cui sopra, potranno essere convalidati in alcune facoltà anche se non si dovesse rientrare in graduatoria; ciò è parziamente vero, nonostante sia necessario ricordare che nel caso in cui anche uno solo dei 3 esami non dovesse essere superato dagli studenti, ciò porterebbe all’annullamento anche degli altri due, lasciando i ragazzi senza cfu convalidabili e con un anno accademico perso alle spalle.
Dal punto di vista accademico, è fondamentale sottolineare che gli studenti del semestre non risultano “studenti” a tutti gli effetti, non essendo immatricolati nel dipartimento di medicina: da qui le criticità non fanno altro che aggravarsi.
Inoltre l’obbligo di frequenza nelle lezioni, online ed in presenza, ha reso necessario per i fuorisede trovare sistemazioni temporanee, a prezzi non indifferenti, nelle città presso le quali avrebbero dovuto studiare. In caso di ammissione, la quale avverrebbe da gennaio in poi, gli stessi studenti sarebbero nuovamente costretti a cercare affitti nel bel mezzo dell’anno, poichè la maggioranza dei contratti per studenti ha, per comodità, inizio a settembre e una durata quantomeno annuale. Con il caro affitti e la mancanza di abitazioni per studenti, il semestre filtro non fa altro che aggravare un problema già ampiamente denunciato e che adesso a avrà una portata nettamente maggiore.
Infine, non essendo studenti immatricolati, per quanto riguarda le regioni che offrono abbonamenti gratuiti ai ragazzi pendolari (come accade con l’UNICO Campania) non sarà possibile per coloro che frequentano il semestre filtro, accedervi, appunto a causa della mancanza di una matricola. Gli studenti non sono formalmente iscritti alla facoltà di medicina e per questo saranno costretti, indipendentemente dalla loro fascia di reddito, a pagare autonomamente ogni singola corsa senza alcun sostegno da parte dello stato, lo stesso che ha deciso di introdurre questo nuovo sistema di ammissioni senza valutare le criticità profonde che lo caratterizzano, e che probabilmente dai prossimi anni porteranno, se non alla necessità di un miglioramento, alla reintroduzione del sistema di ammissione a numero chiuso.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...