
Il settore musicale e culturale in Campania sta attraversando un momento di trasformazione. È un cambiamento che coinvolge le donne, sottorappresentate in questo settore, che ora stanno ritagliandosi spazi significativi. Anna Soriente ha studiato Nuove Tecnologie dell’Arte presso Accademia di belle arti di Napoli. Presidente del gruppo ACTA di Napoli, collabora con esperti del mondo dell’arte e dello spettacolo. Il gruppo ACTA ha come obiettivo la creazione di una struttura di supporto per il mondo artistico e culturale. Opera in modo capillare attraverso progetti, bandi, eventi e collaborazioni locali, intercettando opportunità e costruendo connessioni che generano valore.
Anna And Vulkan, musicista e cantautrice, viene da Torre Annunziata. Di base a Vienna, spazia dal cantautorato tradizionale alla nu-disco, fino al psychedelic pop. Dopo l’EP “Andare, Tornare” che l’ha portata ad essere considerata una delle migliori novità musicali per il futuro da testate come Billboard e Rockit, ha rilasciato da poco il nuovo singolo “Farla Facile”. Due ragazze, due donne. Ad accumunarle non solo il nome, ma spesso anche i contesti lavorativi. Entrambe impegnate a mettere in discussione le dinamiche di un settore che per troppo tempo ha visto gli uomini come protagonisti quasi unici.
La sfida per la parità di genere nel settore musicale e culturale campano è ben lontana dall’essere vinta. Lo conferma Anna Soriente, che riflette sulla sua esperienza di promotrice culturale. «All’inizio del mio percorso lavorativo, ho sentito una sottovalutazione, sia come donna che come donna giovane. Era come se non fosse naturale intraprendere un percorso di crescita professionale. Molte volte è capitato che venissi individuata quale segretaria o assistente di una figura senior del team. Alcune volte, poi, ho sentito una vera e propria sottovalutazione del mio punto di vista, tanto che una spiegazione fornita da me non venisse ascoltata, mentre la stessa opinione, espressa da un uomo, assumesse un peso differente, più rilevante. Con il tempo, soprattutto per merito di uomini che mi hanno accompagnata in questo ruolo di crescita di consapevolezza, ho acquisito sempre più fiducia in me come donna, professionista, promotrice culturale rispettata. Non è una questione di territorio o di contesto culturale, ma una questione sociale».
Anna And Vulkan, che dalla sua esperienza come artista e polistrumentista ha una visione ben chiara della situazione, riconosce che il cammino verso la parità di genere è ancora lungo. «Credo sia importantissimo che le donne si facciano sentire in ogni ambito, quindi anche
in quello musicale, sia come artiste che come addette ai lavori. Voglio pensare che la solidarietà tra le donne nel mondo della musica ci sia senza doverla concordare, e onestamente è anche la percezione che sto avendo. Ci sono tante donne in Italia che si stanno facendo sentire portando messaggi diversi, siamo sulla buona strada ma c’è ancora tanto da fare».
Per Anna Soriente l’aspetto della visibilità e della rappresentanza è imprescindibile. La sua attività di promozione culturale passa anche attraverso la creazione di una rete di supporto per donne e artisti. «Credo che sia fondamentale educare alla parità, ma non solo dal punto di vista teorico. Si tratta di cambiare le dinamiche reali all’interno del settore, agendo direttamente sui luoghi di lavoro». Guardando al futuro quindi la vera inclusività deve partire dal superamento delle differenze di genere all’interno dei team di lavoro. «Non dobbiamo più sottolineare la differenza di genere – dice Anna Soriente – ma creare spazi dove uomini e donne abbiano il diritto di ricoprire il ruolo che più li rappresenta».
Allo stesso modo, Anna And Vulkan pensa che l’inclusività debba essere innanzitutto culturale e umana, prima che professionale. «Mi auguro che le nuove generazioni di artiste non si arrendano di fronte alle difficoltà, ma che trovino alleati, uomini e donne, che le accompagnino nel loro percorso di crescita». Un messaggio che richiama alla solidarietà e alla necessità di costruire una rete di supporto tra generazioni di artisti.
Le testimonianze di Anna Soriente e Anna And Vulkan, seppur incentrate su esperienze individuali, raccontano un cambiamento che coinvolge l’intero settore culturale e musicale campano. La strada per la parità di genere è ancora lunga, ma le basi sono state gettate.
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