
In un lungo post Facebook (come al solito), il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino è intervenuto in merito al nostro articolo sul concorso prima indetto e poi revocato.
Anche stavolta si è scelta l’arma dell’attacco personale e della delegittimazione, così il sindaco ha scritto parole altamente offensive in merito alla nostra libertà editoriale, secondo lui manovrata dalla mano di Tommaso Morlando. Ovviamente Pasquale Marrandino si è ben riguardato dal fare espliciti nomi e nelle conversazioni private afferma di essersi riferito a giornali “in generale“.
Ebbene no, sindaco. Lei si è riferito a noi perché siamo l’unica testata ad aver pubblicato la notizia dei concorsi e visto che lei non ha il coraggio di fare i nomi, noi le illustriamo i fatti.
Tommaso Morlando è il presidente dell’Associazione Centro Studi Officina Volturno e da 23 anni si occupa di formazione giovanile. È vero sindaco, siamo cresciuti sotto l’ala di Tommaso ed il motivo è semplice: è l’unico che ha garantito uno spazio di libertà ai ragazzi. Ogni anno aumentiamo i nostri iscritti e in redazione afferiscono sempre più ragazzi da tutta la Regione Campania, questo perché Informare è riconosciuto come un porto sicuro per chi vuole esprimersi senza condizionamenti.
Se ciò è possibile è grazie alla diffusione dei valori di legalità e libertà che Tommaso ci ha sempre trasmesso e, attenzione, non a parole ma con il suo esempio quotidiano. Tommaso non ha alcun interesse pubblico e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario con i fatti.
La retorica del sindaco è fatta per delegittimare il nostro lavoro chiamandoci velatamente “servi”. Rigettiamo quest’accusa che mortifica ogni singolo giovane cronista a cui è garantita la massima libertà editoriale.
Lo facciamo con decisione, ricordando al sindaco che l’unico ad essersi definito pubblicamente “una testa di legno” è LUI. Pasquale Marrandino ha ribadito davanti a tutto il consiglio comunale che lui e pezzi della sua giunta sono state le “teste di legno” dell’amministrazione di Luigi Petrella, nella quale il Marrandino ha avuto un ruolo chiave fino agli ultimi mesi.
Non prendiamo lezioni da costoro. La nostra inchiesta indipendente è stata riconosciuta dalla Presidenza della Camera dei Deputati, dall’European Prize for Investigative and Judicial Journalism e tante altre autorità ,nazionali ed internazionali. Nella nostra redazione abbiamo ospitato le più grandi personalità italiane in termini di libertà e diritti, come Sigfrido Ranucci o Istituzioni come il Presidente della Camera, che ha riconosciuto alla nostra redazione la Medaglia della Camera dei Deputati.
Al sindaco che ci accusa di lavorare “contro il territorio“, allora dobbiamo ricordare le due edizioni dei Premi Città di Castel Volturno, organizzate per celebrare le nostre eccellenze. Dobbiamo ricordare che ogni giorno ai ragazzi dell’associazione spieghiamo quanto Castel Volturno ci abbia stregato per la sua infinita umanità, per le contraddizioni che fanno emergere le luci migliori. Abbiamo premiato singolarmente tutte le realtà che contribuiscono a rendere il territorio un posto migliore.
Ricordiamo bene che in una delle edizioni di quel premio, inaugurato dal Presidente della Camera, l’allora sindaco Luigi Petrella decise di non venire, così come l’allora superassessore Marrandino. A nostre intere spese abbiamo organizzato dibattiti, convegni e manifestazioni alle quali ha partecipato anche l’amministrazione, come la Giornata della Pace in Piazzetta.
I fatti parlano per noi, ma visto l’insulto alla nostra libertà siamo chiamati a mettere dei punti necessari.
Riteniamo gravissimo che l’amministrazione si ponga utilizzando l’insulto e la delegittimazione editoriale, un fatto che riteniamo ancor più grave vista la natura associativa e giovanile del giornale. Queste modalità di delegittimazione della stampa sono un male per la tenuta democratica del dibattito territoriale, già macchiato da azioni preoccupanti come “le censure” ai cittadini scomodi sulle pagine del comune (via “ban”) o l’eliminazione dei commenti critici.
Riteniamo oltremodo grave l’utilizzo della pagina Città di Castel Volturno per consumare attacchi personali al giornale e ai componenti della redazione. Quei circuiti parlano a nome di tutta la Città e il sindaco dovrebbe riguardarsi da pubblicare attacchi mirati che aizzano odio e diffamazione contro la stampa. Doverosamente segnaleremo tutto ciò all’Ordine dei Giornalisti della Campania.
L’amministrazione ci vede come giovani manovrati dall’alto e ciò mortifica tutti i giovani che fanno chilometri per arrivare a Castel Volturno: un luogo che ci ha assicurato una libertà che evidentemente l’amministrazione non vuole che abbiamo.
Non risponderemo ai commenti social, ma continueremo a fare inchiesta libera. Diamo a tutti la possibilità di inviare repliche ufficiali tramite la mail redazione@informareonline.com.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...