
L’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri ha rilasciato una nota in cui afferma che il progetto Erasmus “incita al gender”. Il video, caricato sulla piattaforma X, ha suscitato reazioni contrastanti.
Nel messaggio di circa 2 minuti, l’eurodeputata Tovaglieri attacca i fondi attribuiti al progetto Erasmus, indicando la somma di 11,5 milioni di euro. Segue, poi, a indagare quali siano le “reali destinazioni” del denaro in “un’Europa che discrimina al contrario”. L’eurodeputata analizza così dei singoli progetti con tematica LGBT promossi dall’Unione Europea. Con indignazione, la politica afferma che sono “150 i progetti in corso o in avvio disposti per fare in modo che i giovani accettino la dottrina gender come verità”. I progetti vengono divisi in “più discutibili” e altri “più inopportuni”. Il video segue denigrando realtà quali l’attivismo LGBT e la comunità ROM. Al termine di questo ragionamento, la politica si chiede dove siano i corsi per arginare il fondamentalismo islamico, “ben più pericoloso”. Il video si conclude con una domanda retorica: “Mi chiedo sempre, con questi soldi usati, o meglio sprecati, quanti posti di lavoro e borse di studio si potrebbero creare anche per le stesse persone LGBT?”.
Il tono di voce e l’alternanza tra colori e bianco e nero conferiscono al video un tono drammatico e scandalistico che ben si abbina con i commenti indignati. È vero, tuttavia, che le risposte cambiano considerevolmente in base al social analizzato. Su Facebook, per esempio, – un social demograficamente più anziano – non mancano né apprezzamenti per il lavoro dell’eurodeputata né, tantomeno, critiche pesanti ed offensive per l’esistenza stessa di questi progetti. Su X, invece, l’indignazione condivisa con l’eurodeputata si alterna con l’indignazione suscitata dall’eurodeputata, fatto che ben rispecchia l’enviroment digitale più eterogeneo. Si alternano i “pensa alle cose serie e lascia libera questa povera gente” ai “grazie per il suo impegno! Andate a fondo e bloccate queste inaccettabili e viscide forme di indottrinamento fatte passare per progresso sociale!”.
Il video, in definitiva, mostra una delle strategie comunicative della Lega (ormai diffuse anche in altri schieramenti): appellarsi ad un dato estremamente specifico e deformarne il contenuto fino all’imbruttimento. Non c’è dubbio che, in questo caso, l’Erasmus sia finito nel mirino perché, dal suo inizio, ha aiutato a promuovere valori di un’identità europea che mal si incontrano con quelli della Lega.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...