
Termina l’estate per il Litorale Domizio. Lo sviluppo delle strutture e la qualità eccellente delle acque lasciavano trapelare ottimi prospetti per l’estate 2024. La bella stagione però non è decollata ovunque, soprattutto in alcune località del litorale, dove si sono alternati momenti di forte crescita di presenze e altri di forte ribasso. La crisi economica, associata ad altri fattori, soprattutto legati alle infrastrutture assenti sul territorio, non ha permesso una vera e propria esplosione turistica per il litorale. Il percorso di crescita per il litorale però continua, nonostante l’estate “lenta” verificatasi quest’anno. Le prospettive per il futuro sono delle migliori. Il Litorale Domizio con il giusto supporto da parte delle istituzioni può finalmente affermarsi come una località turistica invidiabile.
Per comprendere al meglio ciò che è stata la stagione estiva per il Litorale Domizio, era inevitabile affidarsi alla testimonianza di un imprenditore balneare, rappresentante della categoria. Questo racconto ci ha aiutati a comprendere alcune dinamiche, legate ad una crisi economica che in molti casi ha frenato lo sviluppo dei flussi turistici. Abbiamo quindi raccolto la testimonianza di Vincenzo Santo, titolare del “Plancia Village”, coordinatore regionale CNA, Presidente CNA Campania nord e membro esecutivo nazionale CNA balneari (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa).
Come valuta la stagione estiva 2024?
«Sicuramente è stata una stagione estiva molto anomala. C’è stato un forte calo dei consumi e della spesa pro capite per le famiglie. Questo deriva sicuramente da una forte crisi economica sommersa. Dal punto di vista balneare, quest’estate è stata molto particolare: abbiamo vissuto dei momenti di grande affluenza, soprattutto nei weekend, ed altri in forte ribasso. L’abolizione del reddito di cittadinanza e l’aumento dei tassi d’interesse hanno caratterizzato in modo profondo le spese dei consumatori».
L’ottenimento della bandiera blu da parte di comuni vicini a quello di Castel Volturno ha influito in modo negativo sull’afflusso di utenti?
«Non credo che questi risultati abbiano sottratto utenza per la città di Castel Volturno: parliamo di clientele differenti. Al contrario, penso che l’amministrazione di Cellole vada presa ad esempio. Basti pensare al grande lavoro svolto in termini di offerta verso i consumatori. Indubbiamente la città di Castel Volturno è sottosviluppata dal punto di vista dei servizi e delle infrastrutture da offrire ai turisti. Ovviamente questa questione non va attribuita all’amministrazione comunale, che è in carica da pochissimo tempo, alla quale va riservato il tempo giusto per lavorare».
Quali sono i prospetti per il futuro, soprattutto in relazione agli investimenti, vista la questione inerente la “direttiva Bolkestein”?
«Ci aspetta sicuramente un inverno molto caldo, soprattutto per le concessioni. Aspettiamo il nuovo decreto del governo che deciderà il futuro del settore. Anche dal punto di vista degli investimenti procede tutto lentamente, vista la situazione, speriamo per il futuro che tutto ciò si delinei meglio. Avvieremo poi un forte dialogo con le amministrazioni locali. Ci attendono anni importanti, credo fortemente nella rinascita del Litorale Domizio».
Con l’arrivo dell’estate aumentano notevolmente le presenze nella città di Castel Volturno e sul litorale e, come tutte le località turistiche, la città deve fare i conti con piccole emergenze che possono aumentare l’allarmismo tra i cittadini. Molti di questi però denunciano la mancanza di un vero e proprio controllo da parte delle forze dell’ordine. Abbiamo raccolto la testimonianza di Mariano Varriale, attivista e cittadino di Pinetamare.
Quali problematiche ha riscontrato dal suo punto di vista da cittadino?
«Dal mio punto di vista c’è stata un’affluenza inferiore rispetto agli altri anni, con una qualità dei turisti davvero bassa. C’è stata tanta inciviltà in giro. Abbiamo riscontrato notevoli problemi, soprattutto legati al controllo del territorio. Noi residenti assistiamo a situazioni assurde, moto che sfrecciano ad ogni ora della notte, incuranti di ogni pericolo, fuochi d’artificio fatti esplodere a tutte le ore e in punti delicati, talvolta anche bloccando il traffico. Dal punto di vista della movida non ci sono regole, con musica e feste senza un reale controllo. Tutto questo incide in modo negativo. Resto fiducioso per il futuro, è doveroso esserlo per chi vive e ama questo territorio».
Il racconto dell’estate del Litorale Domizio non può passare solo per un racconto “negativo” ma vanno esposte tutte le note positive che questa località ha espresso. Tanto ancora c’è da fare ma, ad oggi, il Litorale Domizio esprime alcune delle migliori eccellenze nel campo degli stabilimenti balneari, affermandosi da questo punto di vista come una delle località più attrezzate d’Italia. Con Jessica Spina, titolare della struttura balenare “Cala beach club”, abbiamo individuato le ottime prospettive future per il litorale.
Che bilancio fa dell’estate appena passata e che prospettiva vede per il futuro del litorale?
«Questa è stata la prima estate per la struttura ma possiamo ritenerci pienamente soddisfatti. È stata una stagione di crescita, con ottime prospettive future. Siamo riusciti ad attirare un target di consumatori sempre migliore. Ovviamente questo ha richiesto degli investimenti ma ci sta riservando buoni risultati. Siamo riusciti ad attirare qui turisti da Napoli e provincia, sottraendoli a località come Bacoli o Sorrento: questo è indice del buon lavoro che stiamo svolgendo. Guardiamo al futuro con grande ottimismo, la qualità dei turisti sta notevolmente migliorando e credo che con la giusta costanza il litorale domizio-flegreo possa finalmente diventare una località ambita da tutti».
Lo sviluppo di un territorio passa obbligatoriamente attraverso una corretta collaborazione tra tutte le categorie che abitano e contribuiscono allo sviluppo di una località. Proprio su questa riflessione si è concentrata la testimonianza di Antonio Boccone, cittadino della località di Destra Volturno, da sempre impegnato con la sua famiglia allo sviluppo del litorale.
«L’estate appena passata la definirei altalenante. Abbiamo assistito a numerose presenze nei weekend e a riduzioni nel resto della settimana. Credo però sia giusto sottolineare un aspetto molto positivo, legato all’arrivo di molti turisti stranieri giunti sul nostro litorale. Credo che quest’ultimo sia un grande segnale per la città di Castel Volturno, che deve continuare a lavorare sulla sua vocazione turistica, possedendo tutte le possibilità per affermarsi come una località turistica di livello. Occorre uno giusto spirito di collaborazione tra cittadini, imprenditori e istituzioni. Così facendo arriveranno, a parer mio, ottimi risultati».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...