
L’intelligenza artificiale fa ormai parte della nostra quotidianità essendo protagonista in molteplici settori, da quello sanitario a quello economico, dal settore scientifico a quello didattico. Tuttavia, oltre ai numerosi vantaggi offerti, l’IA sta progressivamente sollevando importanti questioni riguardanti il suo impatto sulla crisi climatica. Cosa lega questi due fenomeni? Sono davvero così distanti?
L’impatto dell’IA sulla crisi climatica è notevole sotto diversi punti di vista. Basti pensare che tale sistema non si alimenta certo da solo. Esso richiede infatti una grossa quantità di energia per poter opportunamente svolgere le proprie funzioni.
Pensiamo alla fase di training, in cui si addestra un sistema di IA su un set di dati per far sì che a partire da questi possa poi modellare il proprio funzionamento. Questa fase comporta un elevatissimo consumo energetico. La ricercatrice Sasha Luccioni ha esaminato a riguardo come calcolare le emissioni di carbonio dell’IA, considerando l’hardware, il tempo di addestramento e l’intensità di carbonio della rete energetica. Solo nel 2022, l’addestramento di un grande modello linguistico ha generato da 25 a 500 tonnellate metriche di CO2.
Notevole è inoltre la cosiddetta impronta idrica di questi sistemi di IA. In particolare, ad esser presi in considerazione sono modelli di IA generativa, vale a dire sistemi utilizzati per la creazione di nuovi contenuti, come testi, immagini, musica. Ecco, queste tecnologie consumano sorprendentemente milioni di litri d’acqua per raffreddare i server, essenziale per evitare surriscaldamenti che potrebbero compromettere il funzionamento delle apparecchiature.
Shaolei Ren, ricercatore presso la UC Riverside, spiega come quest’acqua evapori nell’atmosfera impiegando fino ad un anno per ritornare sulla superficie terrestre. Un ciclo idrico decisamente lungo che sottrae risorse idriche immediate dalle comunità locali. Di fronte all’urgenza di tale situazione che rischia di aggravare una situazione già piuttosto urgente, quale quella della crisi climatica, sono molti gli interventi che si intendono attuare. Si spinge infatti verso lo sviluppo di modelli di IA più sostenibili con un processo di transizione verso fonti di energia rinnovabile e l’implementazione di misure di compensazione delle emissioni di CO2 e ripristino delle risorse idriche. Esempio di ciò, è il progetto “water positive” di Microsoft, con l’obiettivo di ripristinare più risorse idriche di quante ne consumi.
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