
Ormai è ufficiale: sono partiti i lavori sulla Linea 2 della metropolitana di Napoli, per dare vita alla stazione “Porta del Parco”, sita tra le fermate di Cavalleggeri Aosta e Bagnoli-Agnano. La scommessa è quella di rendere fruibile la nuova stazione entro maggio del prossimo anno, in vista della Coppa America del 2027. Una vera e propria corsa contro il tempo, ma che vede i lavori ormai definitivamente entrati nella fase operativa, che puntano a rendere fruibile per il pubblico questa fermata durante la 38esima edizione del celeberrimo evento velico mondiale.
Questa futura stazione vedrà la luce lungo via Nuova Agnano, a poca distanza dall’istituto Gentileschi: una posizione a dir poco strategica, dal momento che favorirà non soltanto l’accesso al parco urbano, ma anche i vari collegamenti con le scuole della zona – asilo, elementari e medie – e con le sedi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che insistono nell’area occidentale della città.
Gli interventi godranno di un finanziamento pari a circa una ventina di milioni di euro. A dare il via agli interventi è stata Ferrovie dello Stato, che ha consentito di iniziare i lavori “a sbalzo”, ossia anticipando le risorse necessarie per l’avvio del cantiere, in attesa della definizione dell’intero quadro finanziario. Questo stanziamento è in gran parte a carico della Regione Campania e del Comune. Intanto, sul fronte istituzionale, il sindaco Gaetano Manfredi è impegnato nel raccordo tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, e la Regione, presieduta dal presidente Roberto Fico, con l’obiettivo di accelerare la chiusura dell’iter finanziario.
Da progetto, il cronoprogramma prevede una durata complessiva dei lavori pari a circa un anno: una tempistica che, se rispettata integralmente, porterebbe al completamento della stazione soltanto dopo la fine della Coppa America. Motivo per il quale si rivela più che mai necessario schiacciare il piede sull’acceleratore. Da qui, dunque, la necessità di articolare i lavori in due fasi distinte: la prima è finalizzata a rendere la stazione operativa per la Coppa America. In particolare, è prevista l’installazione di due banchine, oltre che di una scala e di un ascensore per ciascun marciapiede. Fondamentale, inoltre, sarà la predisposizione di vari locali tecnologici e servizi igienici, accanto alle pensiline di copertura del corpo scale e all’adeguamento del percorso pedonale sottovia a Via Nuova Agnano.
Ma non è tutto: la seconda e ultima fase dei lavori, infatti, punterà al completamento dell’intera infrastruttura. In programma, dopotutto, si segnala la realizzazione di due pensiine ferroviarie a protezione dei viaggiatori, di un sottopasso ferroviario e la totale riqualificazione delle aree esterne. Il tutto sarà poi accompagnato anche dall’integrazione di alcuni nuovi servizi. Tutti elementi che, messi insieme, faranno sì che la stazione richiami – sotto un profilo prettamente archittettonico – l’ex acciaieria, con i suoi piloni in ferro.
Ad ogni modo, sarebbe errato concepire questa stazione esclusivamente come un’infrastruttura al servizio della Coppa America. Come esplicitato chiaramente anche all’interno del masterplan delle Fs, la fermata “Porta del Parco” si configurerà, grazie a tutti questi interventi, come una struttura che rappresenterà “un intervento strategico a supporto della fruizione del parco urbano e delle nuove funzioni insediate nell’area di Bagnoli-Coroglio, inserendosi in un contesto urbano in trasformazione caratterizzato da interventi di rigenerazione urbana e ambientale. La realizzazione della nuova fermata – prosegue il progetto – sarà inizialmente funzionale all’America’s Cup, per poi consolidarsi come infrastruttura strategica a servizio del Parco di Bagnoli e del suo sistema di spazi pubblici. Il progetto si configura così come un nuovo landmark (punto di riferimento) urbano: un’architettura capace di interpretare il passato industriale di Bagnoli e di trasformarlo in una forma contemporanea, aperta e integrata nel paesaggio”.
Basti pensare, infatti, che l’intervento “si inserisce in un contesto progettuale più ampio – si legge ancora all’interno del progetto – che, per la prima fase, prevede di collegare la nuova fermata, attraverso un percorso pedonale di circa 300 metri all’Auditorium Porta del Parco, da qui il collegamento con il “pontile di Bagnoli” ed il Campo di regata sarà garantito da un sistema Brt – acronimo di ‘Bus Rapid Transit’ – di circa 800 metri”. Ma non è tutto: il masterplan, infatti, fa chiarezza anche sulla questione del sottopasso, che “metterà in comunicazione i due accessi alla stazione, lati Nord e Sud, permettendo, insieme con i corpi scala e gli ascensori esterni, il collegamento tra i due binari della linea”.
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