
Domenica 8 febbraio alle 12:20 su Rai 1, Linea Verde ha raccontato il Casertano: tradizioni, agricoltura e paesaggi protagonisti su Rai 1 attraverso un viaggio alla scoperta di feste popolari, eccellenze agroalimentari, borghi e paesaggi.
La puntata inizierà a Macerata Campania, in provincia di Caserta, precisamente nel centro storico, nel mezzo delle celebrazioni per la festa popolare organizzata in onore di Sant’Antonio Abate.
I Carri di Sant’Antuono saranno protagonisti delle riprese, insieme alla passione e all’amore con cui sono realizzati. La festa di Sant’Antuono Abate, infatti, è di gran lunga la più celebrata e amata dai maceratesi, nonché una delle feste religiose più importanti della Regione Campania. Questa tradizione è antichissima e ha probabilmente avuto origine nel XII secolo, nell’antico casale di Macerata, dall’unione della devozione per il santo e di alcuni riti tradizionali contadini. La festa dura svariati giorni e parte dal sabato e dalla domenica che precedono il 17 gennaio; è un susseguirsi di attività che si aggiungono alla liturgia ecclesiastica. Il 16 gennaio, sul sagrato della Chiesa Abbaziale di San Martino Vescovo, avviene la consueta benedizione degli animali, di cui Sant’Antonio Abate è il protettore, con a seguire l’accensione del fuoco, simbolo di purificazione e della lotta del Santo contro il diavolo.
L’evento principale della celebrazione è la sfilata di 15 o più enormi carri a forma di barca che attraversano le strade del paese, decorati con foglie di palma a simboleggiare le origini egiziane del santo. Sui carri si esibiscono orchestre caratteristiche dette “Battuglie di Pastellessa”, formate da gruppi locali che trasformano attrezzi da lavoro in strumenti musicali. I musicisti, infatti, percuotono le botti e scandiscono il ritmo con tini e falci, cariche di valore simbolico legato al ciclo della vita e delle stagioni. La figura più importante è il capobattuglia, che coordina l’orchestra per creare melodie che si rifanno alla tradizione musicale contadina. Questa è la musica di Sant’Antuono, la musica usata dai maceratesi per allontanare il male.
Uno dei conduttori, Peppone, assaggerà la tradizionale “Pasta e lesse”, il piatto tipico che dà il nome ai gruppi al centro della manifestazione. Si tratta di un piatto a base di pasta e castagne lesse, che viene preparato ogni anno in occasione della festa antoniana e tradizionalmente accompagnato dal vino di uva fragola. È un piatto che celebra la cucina contadina, fondato su ingredienti semplici, simbolo di una cultura della condivisione.
In seguito Fabio, un altro conduttore, visiterà una distilleria artigianale di giovani imprenditori, esempio dell’innovazione del territorio, e una meravigliosa villa settecentesca. Successivamente si recherà in un caseificio vaccino e attraverserà il caratteristico borgo di Villa Santa Croce, frazione di Piana di Monte Verna. Si tratta di un paese medievale noto per la sua profonda eredità benedettina, legata alla presenza di un antico monastero. Proprio in questo borgo Fabio si cimenterà nella disciplina del reining, un tipo di equitazione nato in America ma in ascesa in Italia.
Il percorso di Margherita seguirà l’itinerario dei Monti Tifatini, partendo da Sant’Agata dei Goti fino ad arrivare a Sant’Angelo in Formis, celebre per la basilica benedettina, attraverso un lungo tragitto che racconterà il fascino dell’intero territorio casertano.
Il programma avrà fine a Castel di Sasso, in campagna, dove Manuel Lombardi, originario del luogo, accompagnerà i tre conduttori alla scoperta dei prodotti enogastronomici tipici della zona. Una conclusione perfetta per celebrare il legame profondo tra la terra e le tradizioni, cuore del territorio casertano.
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