
Le Linee Guida costituiscono una revisione e aggiornamento del documento “Il contenuto minimo del Piano di Monitoraggio e Controllo” redatto originariamente nel 2007.
La sintesi dei contenuti è disponibile proprio nelle prime pagine:
“Ai sensi dell’art 29-quater comma 6 del D.Lgs 152/06, il Piano di Monitoraggio e Controllo predisposto dal Gestore e sottoposto a valutazione delle Agenzie, o definito da ISPRA per le AIA di competenza statale, è parte integrante dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il contenuto del presente documento è da intendersi come un riferimento quadro per la redazione sito-specifica di un Piano di Monitoraggio e Controllo che risponda alla necessità di una verifica degli impatti dell’installazione in maniera integrata”.
La procedura di monitoraggio e controllo è ovviamente complessa e proporzionata alla complessità dell’impianto per il quale si va ad applicare, ma, in linea generale è possibile affermare che gli obiettivi delle attività di autocontrollo sono fondamentalmente i seguenti.
Prima di tutto, è necessario trovare l’equilibrio ottimale tra resa di processo, efficienza energetica, input di risorse e livelli di emissione e analizzare le cause di determinate variazioni delle emissioni. E’ necessario, inoltre, prevedere il comportamento delle emissioni di un impianto, ad es. in corrispondenza di guasti operativi o aumenti della capacità e verificare le prestazioni dei sistemi di abbattimento. E’ altrettanto importante determinare il contributo relativo di diverse fonti alle emissioni complessive, fornire le misurazioni per i controlli di sicurezza, fornire i dati emissivi per inventari specifici e fornire i dati per valutare gli impatti ambientali. Per ultimo, ma non per ultimo, è molto importante stabilire o riscuotere oneri e/o tasse ambientali.
Nel primo capitolo sono descritte le finalità delle Linee Guida con il relativo riferimento normativo.
Nel secondo capitolo sono descritte le condizioni generali per l’esecuzione delle linee guida con approfondimenti inerenti all’accesso ai punti di campionamento, alla valutazione degli esiti degli autocontrolli, alla gestione e presentazione dei dati e alla fase di dismissione dell’impianto al termine della vita utile (decomissioning).
Nel terzo capitolo, nella prima parte, sono approfondite le tematiche degli impatti sulle componenti (fattori) ambientali con particolare riferimento alle materie prime e prodotti in ingresso e in uscita, ai consumi, alle emissioni in atmosfera e acqua e alla produzione dei rifiuti.
Nella seconda parte del terzo capitolo è descritta la gestione dell’installazione con approfondimenti sui controlli nelle fasi critiche, sulle manutenzioni, sui depositi e alla gestione degli eventi accidentali.
Nel quarto e quinto capitolo sono descritte le modalità del reporting con il relativo schema riepilogativo delle informazioni in esso contenute.
La pubblicazione si conclude con un’utile bibliografia di riferimento e numerosi allegati con schede ed esempi applicativi.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...