
L’anno scolastico è ormai partito in quasi tutte le regioni d’Italia e con esso la sperimentazione di nuovi percorsi di studio. Accanto al liceo del Made in Italy, che tanti hanno definito un flop – solo 92 sezioni in tutta Italia – quest’anno è partito il “4+2” che riguarda gli istituti tecnici e professionali. Ma se per il liceo del “Made in Italy” non erano richiesti requisiti particolari, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha concesso la sperimentazione a 171 istituti, sparsi in tutta Italia, al termine dell’istruttoria condotta dalla commissione tecnica.
La sperimentazione consiste in percorso di quattro anni di scuola superiore – istituti tecnici e professionali – e due negli ITS Academy, integrati con esperienze a contatto con le aziende. Il sito del Ministero definisce gli ITS Academy “scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma che permettono di conseguire il titolo di tecnico superiore. Sono espressione di una strategia fondata sulla connessione delle politiche d’istruzione, formazione e lavoro con le politiche industriali”. Il 4+2 darà più spazio ai programmi di alternanza scuola-lavoro e didattica laboratoriale per favorire l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. Il modello 4+2 permette agli studenti dei percorsi quadriennali di accedere direttamente ai corsi degli ITS Academy. In alternativa, il diploma quadriennale sarà riconosciuto nel mondo del lavoro come equivalente a un diploma quinquennale e consentirà l’iscrizione all’università.
Dei 171 istituti che hanno avviato la sperimentazione ben 20 sono in Campania e di questi solo 3 a Napoli. Tra le scuole selezionate c’è l’ISIS “Isabella d’Este – Caracciolo“, uno dei poli di eccellenza a livello nazionale per la moda e che ha al suo interno anche un affermato percorso ITS Academy, la Fondazione Mia Moda Campania.
Abbiamo incontrato e intervistato il dirigente scolastico, la dottoressa Giovanna Scala.
A Napoli solo 3 istituti iniziano la sperimentazione e tra questi l’Isabella d’Este – Caracciolo. Come mai il Ministero ha scelto voi?
«Tra gli elementi che hanno certamente favorito la scelta dell’Isabella d’Este – Caracciolo per l’avvio della sperimentazione, ritengo vadano citati in primis la capacità di rispondere alle aspettative del Ministero per quanto attiene l’aderenza ai requisiti formali e tecnici richiesti al momento della candidatura della nostra proposta. Ma anche la forza e la qualità del partenariato che ne ha sostenuto l’elaborazione e che seguirà la sua realizzazione. L’Isabella d’Este Caracciolo, già accreditata per l’erogazione di corsi IeFP e scuola capofila dell’ITS Academy “Mia” Moda Campania, può contare su un’estesa “rete di competenze” e rapporti privilegiati con aziende di spicco che operano nel settore della Moda a livello locale, nazionale e internazionale».
Cosa ci si attende da questa nuova articolazione del percorso di studi?
«La nuova articolazione potrebbe contribuire a rispondere in maniera più efficace al crescente bisogno di professionalità nel settore della moda, facendo raggiugere agli studenti una maggiore competenza sotto il profilo tecnico e tecnologico, aspetti che sono entrambi di rilevanza strategica per gli attuali sistemi di produzione. Auspichiamo di poterli incanalare verso la frequenza dei percorsi post-diploma di formazione e istruzione tecnica superiore, quali gli ITS Academy. Siamo convinti che riusciranno a rispecchiare i requisiti di conoscenza e competenze fissati da aziende altamente tecnologiche. La speranza è quella di continuare a investire nei futuro dei nostri ragazzi, aiutandoli a entrare nel mondo del lavoro con sempre maggiori strumenti per il successo».
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