
Si riconferma la difficoltà della squadra allenata da Luciano Spalletti. Ma questa volta non c’è Zaccagni a risolverla all’ultimo respiro. L’Italia è fuori dall’Europeo. A Berlino, teatro nel 2006 della Nazionale campione del mondo, la Svizzera fa fuori gli azzurri. 2 a 0 il risultato finale. Una Nazionale senza gioco ma anche senz’anima. A quanto pare, anche senza giocatori all’altezza di questo Europeo. A Napoli abbiamo apprezzato Spalletti, un tecnico bravo che però, in questa occasione, non ha risposto presente.
L’Italia, dopo aver fallito la partecipazione ai Mondiali per due volte di seguito, esce dall’Europeo umiliata dagli avversari, contestata dai tanti tifosi in Italia e da quelli che erano a Berlino, in gran parte emigrati che chiedevano almeno impegno e determinazione, due parole che andrebbero sempre indossate, insieme alla maglia azzurra, da chi va in campo.
A Berlino, gli elvetici di Yakin dominano dal 1′ al 92′: avanti al 37′ con l’inserimento di Freuler, raddoppiano con Vargas al primo minuto della ripresa. E poi controllano senza problemi. Fischi inesorabili all’uscita dal campo.
La Svizzera adesso può sfruttare un tabellone abbordabile, non batteva l’Italia nella fase finale di un grande torneo da settant’anni, dal giugno 1954. Spalletti si è assunto la responsabilità dell’evento, che va tuttavia collocato nella sua dimensione storica e tecnica: il ct ha invano tentato di rianimare, con accorgimenti tattici e rivoluzioni di formazione, una squadra definita “normale” dallo stesso presidente della Figc Gravina. Rispetto alla qualificazione acciuffata con la Croazia grazie al colpo di genio di Zaccagni qui tenuto in panchina, ha cambiato ben sei giocatori e il sistema, approdando al 4-3-3 e inserendo Mancini per lo squalificato Calafiori, Cristante, El Shaarawy e i riabilitati Scamacca e Chiesa. Soprattutto, ha lanciato Fagioli regista al posto di Jorginho.
La Nazionale di Spalletti non riesce a esprimersi nei 90′, subisce costantemente l’iniziativa degli avversari, perde 2-0 e conclude l’esperienza a Euro 2024. Svizzera pericolosa sin dall’avvio, poi Freuler sblocca il risultato e Rieder colpisce il palo. A inizio ripresa Vargas raddoppia. L’Italia non riesce a scuotersi se non con un tentativo di Scamacca (palo anche per lui). Poi la nazionale di Yakin gestisce e porta a casa la qualificazione ai quarti. Adesso si parla di dimissioni di Spalletti e di ennesima rifondazione.
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