
Ogni anno il Wolrd Happiness Report stila la classifica dei Paesi più felici al mondo. Anche quest’anno il primo posto, come Paese più felice, viene confermato alla Finlandia e l’ultimo all’Afghanistan mentre l’Italia scende dalla venticinquesima posizione alla quarantunesima posizione
Secondo il Wolrd Happiness Report i criteri per avere un Paese felice sono: welfare state, PIL pro-capite, la fiducia della comunità nella comunità e le politiche sostenibili. La novità quest’anno è che per la prima volta, la classifica postata nella giornata della felicità, si concentra sull’analisi della felicità nelle varie fasi della vita.
Si nota come, dopo la pandemia da coronavirus, i giovani tra i 15 ed i 24 anni siano meno soddisfatti della vita. Poi ancora che i bambini finlandesi riescono ad essere i più felici perché la Finlandia è il Paese che investe di più nell’istruzione. I risultati sono frutto del Comitato editoriale del World happiness report, che tra i vari collabora anche con Gallup, l’Oxford Wellbeing Research Centre, il Sustainable Development Solutions Network dell’ONU e l’ONU.
Sicuramente una classifica del genere non restituisce la complessità del mondo, ma sicuramente ci fornisce delle informazioni. Non è un caso che i bambini finlandesi continuano anno dopo anno ad essere i più felici, mentre in Italia abbiamo perso sedici posizioni. Grande influenza hanno avuto i tragici tagli che ha fatto il Governo di Giorgia Meloni, ricordiamo i tragici tagli all’istruzione ed al welfare in favore della spesa militare.
Esempio della semplificazione che questa classifica rappresenta si palesa nelle postazioni dei Paesi di guerra. Infatti, Israele occupa una quinta posizione, mentre la Palestina la centotreesima, la Russia settantaduesima mentre l’Ucraina è centottesima. Ora è ovvio che se un Paese ne attacca un altro, il Paese attaccato avrà già difficoltà a garantire la sopravvivenza dei suoi abitanti, figuriamoci altro.
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