
Parlare di disoccupazione non è mai ripetitivo e fine a sé stesso, poiché nel nostro Paese il tema è sempre attuale. La mancanza di lavoro per i giovani continua ad essere un dramma ed una piaga senza precedenti. Oltre all’esistenza dei cosiddetti NEET, ovvero coloro che non lavorano e non sono inseriti in corsi di studi o di formazione, c’è anche una gran fetta di giovani laureati desiderosi di inserirsi nel mondo del lavoro. Raccontiamo l’esperienza di una giovane donna di Castel Volturno, prossima a conseguire una laurea magistrale in archeologia.
«Sono V. M., ho 29 anni e vivo a Castel Volturno. Ho una laurea triennale in archeologia e, a breve, conseguirò anche quella magistrale. Sin da bambina sono appassionata di danza classica, cosa che mi ha portato in un primo momento a diplomarmi in danza e, successivamente, a conseguire un corso biennale per l’insegnamento al Teatro dell’Opera di Roma. Ho sempre seguito fortemente le mie passioni, non rinunciando mai a lavorare part-time».
«Ho fatto esperienza con l’archeologia nell’ambito universitario solo sotto forma di tirocinio. Per il resto, trovare una collocazione nei beni culturali non è facile. A maggio ho superato un colloquio come addetta all’accoglienza e vigilanza al parco archeologico di Pompei, era un impiego prettamente estivo che mi avrebbe permesso di lavorare qualche mese (se fossi stata fortunata e avessi ricevuto il rinnovo) senza prospettive future. Sarebbe stato necessario solo un concorso per un’assunzione effettiva; essendo troppo lontano il sito e dispendioso per i costi di viaggio da sostenere, ho purtroppo dovuto rifiutare quest’esperienza. Saltuariamente ho poi lavorato nell’ambito della danza, ma non è stato semplice poiché, a causa del Covid, molte scuole hanno risentito della lunga chiusura e parecchie di queste non sono riuscite a “sopravvivere”. Le poche rimaste, con pochi allievi, negli ultimi anni non hanno avuto molto da offrire: cercare lavoro, anche part-time, è difficile».
«I momenti di sconforto durante un percorso di studi credo siano normali. So bene di non aver scelto una facoltà semplice da un punto di vista lavorativo, ma amo l’arte in tutte le sue forme, la trasmissione di essa e tutto ciò che la riguarda. Forse sarà più difficile trovare lavoro nel mio campo, magari necessiterò di maggior tempo, ma voglio essere fiduciosa perché prima o poi con l’impegno si ottiene tutto».
«Il messaggio che voglio trasmettere è quello di non mollare e non perdere la speranza, nonostante io sia la prima a riflettere su quanto sia difficile l’inserimento lavorativo in Italia. Con l’impegno sono certa che i risultati sperati arrivino, ma non smetterò mai di pensare che se si creasse una buona rete di collegamento tra università e lavoro molti studenti avrebbero le idee più chiare, oltre che maggiori possibilità lavorative. Questo è un grande limite del nostro Paese che, mi auguro, un giorno possa essere compreso e superato».
Tirocini, incentivi, sussidi e aiuti non sono sufficienti a garantire l’ingresso nel mondo del lavoro, se ciò non è finalizzato ad una concreta stabilizzazione del lavoratore. Pertanto, l’auspicio è che l’attuale Governo possa rendere prioritaria l’apertura del mondo del lavoro ai giovani ripristinando il ponte scuola-lavoro ed il ponte università-lavoro. Troppo spesso si sente dire che i giovani di oggi non vogliono lavorare né fare sacrifici: quest’affermazione non può che essere non veritiera, perché il lavoro è la chiave della dignità umana alla quale nessun essere umano vuole rinunciare. Piuttosto, si vada a contrastare con le armi della legalità il fenomeno sempre più diffuso del “lavoro nero” e della conseguente economia sommersa.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...