
Napoli si appresta a diventare Capitale europea dello Sport. Tuttavia, nel cuore della zona Est, e precisamente del quartiere di Barra, tra strade che raccontano storie di vita quotidiana e palazzi dalla facciata stanca, si nasconde un luogo dove una volta risuonavano urla di gioia, il battito dei piedi sul terreno e il rumore dei palloni. Oggi, questi campi sportivi giacciono silenziosi, invasi dall’erba incolta e circondati da reti arrugginite. Un testimone muto di un vigore passato e di promesse di rinascita che aspettano solo di essere raccolte. È proprio il caso del Basket Court “The Cage”.
Sorte in via Mastellone come dei campi di ricreazione e di aggregazione per i tanti giovani e bambini del rione, queste strutture sportive sono state più volte riqualificate e immediatamente dopo vandalizzate. Soltanto le associazioni The Children e Todds hanno avviato l’estremo tentativo di recuperare questi luoghi, battendosi fino all’ultimo per offrire al rione, ormai abbandonato davanti alla cieca indifferenza delle istituzioni, uno spazio di associazione.
Purtroppo, però, a determinare questo scenario è stato soprattutto il lungo abbandono. Del resto, il Comune di Napoli e la sesta Municipalità, che da tempo segnala la scarsità di risorse economiche, non sono riusciti a garantire la necessaria manutenzione. Il risultato, dunque, è sotto gli occhi di tutti: cancelli forzati, reti lacerate, superfici corrose dalla ruggine e buche dappertutto. E, nonostante l’impianto sia stato dichiarato sulla carta non utilizzabile, nella pratica la vita continua a scavalcare i divieti. Ogni giorno, infatti, i ragazzi oltrepassano le recinzioni per ritagliarsi qualche ora di gioco all’interno dell’unico spazio gratuito del quartiere, esponendosi a rischi che nessuno dovrebbe correre.
Ma anche numerosi tentativi politici non hanno avuto alcun seguito, rivelandosi dei veri e propri flop. A tal proposito, non si può non sottolineare la proposta avanzata al Consiglio della sesta Municipalità da parte del consigliere Patrizio Gragnano del Movimento 5 Stelle. L’idea premeva sull’esigenza di destinare al più presto parte dei fondi previsti in occasione della nomina di Capitale europea dello sport proprio per i campetti di via Mastellone. Tuttavia, le tante raffiche di critiche e di discussioni non hanno affatto risparmiato il documento, facendo sì che ottenesse ben 4 voti contrari – tra i quali si sottolineano persino quelli dei suoi stessi colleghi di partito – 14 astenuti e 2 soli favorevoli.
Un risultato di fronte al quale il consigliere ha deciso di avere voce in capitolo, evidenziando come solo il parco de Filippo del vicino rione di Ponticelli – precisamente un’area fitness collaterale – sia l’unica destinataria di quasi tutti i fondi previsti per la nomina di Napoli Capitale dello sport – pari a 100 mila euro. “Questo è un atto gravissimo non tanto verso di me e gli altri estensori del documento, ma contro le centinaia di ragazzi e ragazze che non hanno i soldi per poter pagare lo sport e si riprendono uno spazio inadeguato e pericoloso al cospetto di una classe politica cieca e insensibile. Queste risorse erano le uniche a disposizione per riprendere quello spazio e, invece, a beneficiarne saranno impianti funzionanti e fruiti dando uno schiaffo metaforico a un’intera comunità”, ha tuonato Gragnano.
Ancora, secondo il presidente del Parlamentino Sandro Fucito, il progetto avanzato da Gragnano rappresenta una valida iniziativa, ma giunta con un grave ritardo. Del resto, ha spiegato, già circa un anno fa si decise di destinare quelle risorse all’area fitness, La scelta di destinare quelle risorse all’area fitness, proprio quando sarebbe stato necessario presentare la proposta. Questo non esclude, tuttavia, che l’ipotesi possa essere ripresa in futuro, qualora si rendessero disponibili nuovi finanziamenti.
Leggi anche: La Corsa Rosa e l’omaggio all’America’s Cup: per Napoli un 2026 da capitale dello sport
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...