
È trascorso appena un anno dal primo articolo, redatto dalla sottoscritta, circa le ambiguità che si erano raccolte sulla figura dello Stadio Comunale di Mondragone: un restyling improvviso, una tifoseria apparsa dal nulla, l’assenza totale di qualunque bando di gara o affidamento. Ne abbiamo parlato tanto, siamo tornati più e più volte sull’argomento nella speranza che lo Stadio Comunale, così come il Palazzetto dello Sport, potessero tornare al centro dell’attenzione pubblica, e per un anno nulla sembrava muoversi. Questo fino a oggi. Risale infatti agli inizi di luglio la Deliberazione di Giunta n. 100 con oggetto “Approvazione delle tariffe per l’utilizzo dello Stadio Comunale ‘G. Conte’ sito in via Padule, in vista dell’affidamento in concessione pluriennale della gestione dell’impianto sportivo”.
Per la prima volta l’Amministrazione decide di stabilire un tariffario di utilizzo dello Stadio Comunale, «che sarà assunto come base economica per la redazione del piano economico finanziario e per la predisposizione degli atti della procedura ad evidenza pubblica per la concessione pluriennale dell’impianto». Le tariffe per l’utilizzo da parte di società sportive iscritte all’Albo Comunale e privati residenti presso il Comune di Mondragone si suddividono in tariffe per l’utilizzo occasionale, per le partite di campionato o amichevoli (a gara), e in tariffe stagionali da settembre a giugno e per gli eventi e manifestazioni con pubblico a pagamento. Il tariffario stabilisce, per quest’ultimo genere di impiego, anche il supplemento per il pubblico. Mentre per i soggetti privati o società sportive non residenti nel Comune di Mondragone le tariffe sono maggiorate del 60%, l’utilizzo dell’impianto per le istituzioni scolastiche è gratuito; inoltre, per le società sportive residenti nel Comune di Mondragone che utilizzano il campo sportivo per l’intera stagione vi è uno sconto del 30% per il campo da calciotto e del 20% per il campo da calcio a 11. Il tariffario, pur con prezzi e percentuali diversi, si estende anche all’utilizzo del Palazzetto dello Sport in via Adelchi Fantini, altro impianto che, nel corso del tempo, è stato più e più volte oggetto della nostra attenzione.
È evidente che l’Amministrazione comunale, quando vuole, è perfettamente in grado di operare secondo criteri di trasparenza, pianificazione e legalità. L’approvazione del tariffario e l’avvio di una procedura pubblica per l’affidamento della gestione dello Stadio ne sono la dimostrazione. Tuttavia, non si può fare a meno di notare come questi interventi arrivino sempre con colpevole ritardo, come un tentativo di mettere una toppa a falle che si trascinano da anni. Si agisce nel modo giusto, ma solo quando la pressione pubblica diventa troppo forte per essere ignorata. È una gestione che sembra più orientata a tamponare che a prevenire, a rincorrere i problemi invece che ad anticiparli; e questo, per una città come Mondragone, non può più bastare.
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