
Banksy: forse lo street artist più famoso del mondo, è tornato con nuove opere. Come documentato sul suo profilo Instagram e il suo sito ufficiale, l’artista ha realizzato una serie di opere raffiguranti diversi animali. In questa settimana ha pubblicato ogni giorno un graffito diverso.
No, non è l’inizio della filastrocca della vecchia fattoria. Sono le prime tre opere diffuse da Banksy.
Lo stambecco è posto in cima a un pilasto, con lo sguardo rivolto verso il basso, a guardare forse i sassolini che cadono. Tra i commenti, una delle interpretazioni più supportate dai fan è la seguente: “La telecamera guarda le rocce che cadono, piuttosto che cosa le fa cadere. Le capre si adattano ad arrampicarsi su cornicioni strette, quindi non sono in pericolo, ma la vista della telecamera non dà il quadro completo. Quindi immagino che si riferisca alla necessità di capire che le notizie hanno bisogno di contesto prima di farsi un’opinione.”

I due elefanti fuoriescono da due finestre: il primo si distende con la proboscide, l’altro sembra ritrarsi. Anche qui le teorie sono davvero suggestive, come quella che ha visto nel graffito un doppio riferimento: la “Creazione di Adamo”, di Michelangelo, e il detto “l’elefante nella stanza”. I due elefanti (due umani?) si vedono, non si toccano (come nel celebre affresco) e forse non vogliono “affrontarsi” nonostante si conoscano (proprio come l’elefante che vorremmo nascondere all’interno della stanza).

Le tre scimmie sono raffigurate sopra un ponte aggrappate a una liana immaginaria. Qui una teoria vuole collegare tutte le opere: “Un animale, isolato e indifeso; Due animali che si guardano le spalle a vicenda; Tre animali, superano le difficoltà insieme?”

L’ultima teoria non troverebbe però un collegamento poi con le successive opere di Banksy. Infatti, non sembra esserci un messaggio dietro al numero degli animali mostrati.
Un lupo è stato posto sopra un’antenna parabolica e lo scatto risulta molto suggestivo: sembra infatti ululare davanti alla luna. Trovare un’interpretazione tra i fan è molto complesso; i commenti, infatti, sono stati invasi dalla notizia del furto dell’antenna stessa, appena un’ora dopo la pubblicazione del post.

La quinta opera si integra con il cartellone di un bar: il nome del locale è “Bonners Fish Bar” e, nell’insegna, sono raffigurati dei pesci. L’artista ha dipinto due pellicani, di cui il primo nell’azione di catturare proprio uno dei due pesciolini. Gli utenti non sembrano aver tentato nuove spiegazioni, ma si sono innamorati della signora in basso a destra e della sua vestaglia.

Il penultimo graffito è un gatto (o una leonessa?) nell’atto di stiracchiarsi, sopra un cartellone pubblicitario. Un commento recita: “Quello è un leone che fa dei graffi, animali selvatici che reclamano spazi urbani”. Questa opera è stata poi rimossa per “motivi di sicurezza“.

L’ultima opera della settimana mostra dei piranha, L’artista ha scelto una cabina della polizia londinese per dare l’impressione di un acquario. Al centro, un poliziotto intento a immortalare il momento con il proprio cellulare. Un elemento che ha catturato l’attenzione dei fan è il cartello con la scritta “se puoi vedere questo, noi possiamo vedere te”, in alto a sinistra. Che sia stato lasciato nella foto di proposito?

Le interpretazioni delle opere di Bansky sono davvero tante e alcune sono molto fantasiose, altre molto specifiche e volte a cercare un rimando all’attualità. Sicuramente l’artista è da sempre incline a trattare tematiche rilevanti per la società; infatti, si potrebbe pensare a questo “zoo” come a un modo per porre l’attenzione sul mondo animale.
Un possibile collegamento tra le opere potrebbe essere la presenza, in ogni scatto, di una persona fotografata nel suo transito. Ciò che accomuna tutti loro è che sembrano ignorare le opere. Si vuole forse sottolineare l’indifferenza umana al tema della natura? L’ipotesi sembra valida, anche se potrebbe essere una semplice casualità; infatti, il poliziotto nell’ultima foto è ben consapevole della presenza dei piranha raffigurati sulla cabina.
Dobbiamo purtroppo posare i nostri abiti da detective o di critici d’arte. Il periodico britannico “The Observer” avrebbe ottenuto dall’organizzazione che rappresenta Banksy, la Pest Control Office, una risposta: “le teorie avanzate sono troppo complicate”. L’obiettivo sarebbe quello di “Tirare su il morale della popolazione in un momento in cui le notizie sono deprimenti ed è più difficile vedere la luce dell’ombra”.
Non ci resta che capire se l’artista continuerà ad arricchire lo zoo londinese nei prossimi giorni.
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