
Immaginate che esista un luogo dove il dibattito geopolitico appassioni centinaia di giovanissimi e dove l’arte dell’oratoria di ciascuno di essi debba conquistare la giura, chiamata a premiare l’argomentazione più persuasiva. Ecco, questo è ciò che accade ai Ludi Historici, organizzati dal Liceo Giolitti-Gandino di Bra, che coinvolgono studenti del quarto e del quinto anno da ogni angolo d’Italia. Nell’attuale edizione, il Liceo Classico Giannone di Caserta brilla aggiudicandosi il primato di “pensiero ed eloquenza”, con una menzione speciale per lo studente Ugo Vollero, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Vox Populi”.
I Ludi Historici rappresentano l’occasione annuale che il Liceo di Bra, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino e con il Polo del Novecento, offre agli studenti frequentanti le classi quarte e quinte degli Istituti superiori di tutta Italia. Il concorso, che si struttura tramite un percorso di confronto tra le classi e fasi di eliminazione, propone ogni anno una riflessione sulla storia recente di aree di grande interesse geopolitico. Tema centrale di questa edizione è stato “L’Europa in guerra? La politica estera e di difesa europea dal secondo dopoguerra al nuovo disordine mondiale”. Solamente 6 classi rispetto alle 45 iniziali che, tra il mese di febbraio e marzo, a causa dei gironi eliminatori, hanno visto la possibilità di accedere alla finale, tenutasi il 10 aprile a Bra.
Il Liceo Giannone di Caserta si è distinto per la sue capacità retoriche e la sua forza argomentativa. Ugo Vollero è il nome dello studente che è stato premiato per la categoria “Ampiezza di riferimenti alle fonti e alle categorie storiografiche”, ottenendo inoltre il riconoscimento “Vox Populi” e un premio in denaro. Occorre sottolineare il ruolo fondamentale che gli insegnanti ricoprono all’interno di tale iniziativa cultura. La professoressa Marta Cerreto, mentore del gruppo vincitrice, ha accompagnato gli studenti durante tutto il percorso di preparazione e selezione. Anche la dirigente scolastica, Marina Campanile, si è espressa soddisfatta ed orgogliosa del traguardo raggiunto, desiderando riaffermare l’importanza della crescita culturale e critica degli studenti.
I Ludi Historici rappresentano l’occasione per ritagliare, all’interno del panorama scolastico (che troppo spesso è caratterizzato dalla sola finalità didattica), un momento di condivisone, condita da un pizzico di sana competizione e dalla curiosità che argomenti come la geopolitica o la storia contemporanea provocano nei giovani. In una società che ci bombarda continuamente ed in tempo reale di notizie atroci, la sfida dei Ludi Historici è proprio quella di sviluppare il pensiero critico degli studenti. Uno degli obiettivi è quello di insegnare loro l’importanza e la forza della scelta lessicale: in un mondo dominato da un linguaggio binario in cui ci si è dimenticati delle mille sfaccettature della lingua italiana, i Ludi Historici vogliono fare l’esatto opposto.
Iniziative come i Ludi Historici mettono in luce un problema ormai evidente: è molto più semplice narrare i giovani come disinteressati al mondo che li circonda, piuttosto che ammettere che gli strumenti didattici tradizionali li hanno stancati. Nessuno mette in discussione il valore dei libri e dei manuali o della carta e penna. Ma i giovani vogliono altro. Vogliono luoghi a loro dedicati, in cui sono proprio gli studenti i protagonisti attivi. Perché apprendere dall’altro è fondamentale, ma è necessario poter poi esprimere quello che si è appreso tramite la propria chiave di lettura del mondo circostante. Gli studenti vogliono dibattiti, confronti, approfondimenti, ancora meglio se stimolati da un po’ di competizione e di gioco.
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