
Lukaku, dopo una lunga ed estenuante trattativa, può finalmente riabbracciare mister Conte. La situazione legata ad Osimhen e le alte richieste del Chelsea avevano ostacolato il trasferimento, ma il Napoli è riuscito ad acquistare il belga per 30 milioni di euro più bonus.
Lukaku non è un giocatore semplice da valutare, non in questo momento. È sicuramente un attaccante di alto profilo, con tanti gol segnati sia nei club che in nazionale. Ma da qualche anno è in declino, sia per l’età che per non aver trovato un contesto capace di valorizzarlo. Qui sorgono dunque i dubbi: per quanto sia più che naturale avere uno stile di gioco prediletto, un buon giocatore dovrebbe sempre riuscire ad adattarsi. Questo è forse il più grande problema di Lukaku: ha bisogno di un contesto molto specifico per rendere al meglio.
La fortuna del Napoli risiede nel fatto che, indubbiamente, il miglior Lukaku lo si sia visto proprio con Antonio Conte, quando il mister volle l’attaccante nella sua esperienza all’Inter.
I due grafici si riferiscono alla stagione 20/21, all’Inter (a sinistra), e all’ultimo anno, in cui ha giocato alla Roma in prestito (a destra).


Come si evince, il belga è calato in ogni dato sopra riportato. In particolare, Lukaku non è riuscito a ricreare un alto numero di azioni da gol (95 punti percentili contro 45) o a ricevere un certo quantitativo di passaggi (all’interno dell’area di rigore, 83 punti contro 37).
Questo perché, da una parte, Conte lo ha sempre coinvolto molto nella manovra offensiva, sfruttando la sua velocità e la sua forza nelle progressioni palla al piede, per poi costituire il riferimento all’interno dell’area di rigore. Invece, alla Roma, il centravanti riceveva molte palle lunghe e doveva essere una boa per i compagni. Lukaku, però, nonostante la fisicità, non è mai stato eccellente come sponda; inoltre, seppur sia alto, neanche i duelli aerei sono la sua specialità.
Tale calo è stato progressivo nel corso degli anni, non riguarda solo l’esperienza giallorossa. Con il tempo capiremo quanto, negli anni successivi alla prima parentesi interista, sia pesato il fattore “contesto” e quanto quello “fisico” legato all’età. Una carta a favore del Napoli è la possibilità di mettere in forma l’attaccante grazie alle “poche” partite di questa stagione. Il belga ha infatti saltato il ritiro estivo ma, avendo una partita a settimana, dovrebbe riuscire a “dedicarsi” agli allenamenti senza dover conservare le forze per giocare.
Infine, Conte ha insistito moltissimo per averlo e Lukaku ha spinto per tornare sotto la sua ala. Le intenzioni di fare bene, quindi, ci sono tutte.
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