
Un peschereccio è naufragato a sud della penisola del Peloponneso. Sono 78 le vittime accertate e centinaia i dispersi (Aegean Boat Report).
L’imbarcazione era un peschereccio di circa 30 metri partito da Tobruch (Libia) e diretto in Italia. I primi avvistamenti dell’imbarcazione di Alarm Phone e i comunicati della Guardia Costiera greca stimano la presenza a bordo di 750 persone quando l’imbarcazione è naufragata.
Il naufragio è avvenuto a 47 miglia nautiche da Pylos, dove la barca si è ribaltata. 6 navi che si trovavano sul luogo del naufragio, una motovedetta della Guardia Costiera e un aereo militare C-130 hanno avviato le operazioni di soccorso e ricerca.

Sono state tratte in salvo 104 persone, portate nella città di Kalamata, dove 4 persone saranno ricoverate per ipotermia.
Secondo quanto riportato dalla Guardia costiera greca, le autorità greche e italiane insieme a Frontex sono state informate dell’imbarcazione ieri, quando sono stati fatti diversi tentativi per soccorrere il peschereccio. Secondo le suddette comunicazioni, le persone a bordo hanno rifiutato assistenza e volevano proseguire verso l’Italia.
Nelle varie e stentate comunicazioni tenute tra Alarm Phone e l’imbarcazione in distress, le persone a bordo chiedono aiuto. Si riportano alcune intercettazioni:
«Ore 17:20: Siamo riusciti a parlare con le persone a bordo, che ci hanno detto che l’imbarcazione attualmente è ferma. “Il capitano è andato via su una barca più piccola. Per favore, qualsiasi soluzione”».
«Ore 20:05: Le persone a bordo informano Alarm Phone di aver ricevuto acqua dalla nave mercantile Lucky Sailor e di essersi messi in contatto con la “polizia”».

Il naufragio di Pylos si presenta come il più grave dall’inizio di quest’anno. I bilanci delle ricerche in corso registrano ogni ora un numero crescente di vittime.
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