
L’associazione Macrico Verde segnala frazionamento dell’area. Il dibattito torna ad accendersi a Caserta.
L’allarme è arrivato attraverso un comunicato in cui si parla di “smembramento silenzioso”, espressione che ha immediatamente acceso l’attenzione di cittadini e associazioni. Secondo quanto riferito, la proprietà — l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Caserta (IDSC) — avrebbe avviato la creazione di una nuova particella autonoma, finora inesistente nei registri catastali.
Il Macrico è da anni al centro di discussioni e promesse, spesso legate alla possibilità di trasformarlo in un grande parco urbano. Si tratta di un’area vasta e strategica, nel cuore della città. La preoccupazione espressa dal Comitato è che un primo frazionamento possa aprire la strada a ulteriori divisioni, frammentando così la visione unitaria di un grande spazio verde condiviso e accessibile a tutti.
Al centro della vicenda restano alcune domande che, per ora, attendono risposta. Non è ancora chiaro, ad esempio, quale sia l’obiettivo dell’eventuale suddivisione: si tratterebbe di un’operazione tecnica, di un passaggio preparatorio o di un cambio di rotta nella gestione dell’area?
Non è noto se il Comune di Caserta fosse informato dell’iniziativa né quale posizione abbia assunto. Né risulta del tutto chiaro il ruolo di un nuovo soggetto giuridico, denominato “Diocesi di Caserta ETS”, al quale l’area sarebbe stata concessa in comodato d’uso per 99 anni, e che ha ottenuto un finanziamento regionale di circa 15 milioni di euro. Il Comitato Macrico Verde chiede chiarimenti su questo punto, temendo che il passaggio possa preludere a una trasformazione sostanziale del progetto originario di parco urbano.
Tuttavia, è importante ribadire che, ad oggi, le accuse restano al condizionale: né l’IDSC né la Diocesi hanno fornito una replica ufficiale e le informazioni disponibili derivano in larga parte da fonti associative e documenti non ancora verificati in modo indipendente.
Dalla Diocesi di Caserta è arrivata una replica alle preoccupazioni del Comitato. Don Giannotti, presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, ha spiegato che il frazionamento catastale sarebbe stato autorizzato dopo l’ok di Roma e rappresenterebbe un passaggio necessario per ottenere i finanziamenti destinati alla riqualificazione dell’area. Il progetto, denominato Campo Laudato si’, prevede interventi di recupero e valorizzazione del sito in linea con i principi ambientali e pastorali dell’enciclica di Papa Francesco.
Secondo quanto riportato, la Diocesi avrebbe costituito un nuovo ramo ETS per gestire direttamente il progetto, e la Regione Campania avrebbe già previsto un finanziamento di circa 15 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di creare un polo dedicato all’educazione ecologica, alla spiritualità e alla promozione di una cultura della sostenibilità.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...