
Obiettivo, per il 13 febbraio 2020, la presentazione al pubblico dell’allestimento, rinnovato nei criteri e nella selezione dei reperti in mostra: se, da una parte, saranno restaurate le vetrine e le sale, sarà migliorato l’impianto di illuminazione, saranno aggiornati i pannelli didattici, la finalità dei lavori, che comporteranno una temporanea limitazione di accesso (sale 85/90), sarà l’ampliamento delle opere fruibili dai visitatori.
Il riordino complessivo delle collezioni di oggetti pompeiani e ercolanesi continuerà, poi, con un’attività di studio, restauro, riflessione museografica che coinvolgerà importanti materiali custoditi nei depositi ed al momento visibili solo in occasione delle esposizioni temporanee: entro l’estate 2021, sarà infatti raddoppiata la superficie espositiva delle celeberrime raccolte di oggetti dell’area vesuviana. Troveranno allora definitiva sistemazione le armi gladiatorie, i reperti organici, i commestibili, le argenterie, le oreficerie, gli antichi arredi domestici, sia in marmo che in bronzo.

Il restyling delle collezioni si combina con un’intensa programmazione culturale ed espositiva prevista per le festività natalizie: nel Salone della Meridiana, con una sezione di approfondimento sull’antico porto della città nella Stazione Neapolis, si possono ammirare i quattrocento reperti della mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”.
All’exhibit sull’archeologia subacquea sono legati altri tre percorsi incentrati sul tema del mare: “Pe’ terre assaje luntane”, spazio di approfondimento fotografico e documentario sull’emigrazione ischitana verso le Americhe; “Carte. La rappresentazione del mondo da Omero a Mercatore”, che raccoglie pregiati volumi della biblioteca d’istituto; “Maresistere”, suggestiva installazione di arte contemporanea che Roxy In The Box immagina per ricreare la stanza di un napoletano trasferitosi negli States ad inizio Novecento.
Focus sulla contemporaneità con l’Experience Exhibition “Capire il cambiamento climatico”, realizzata con National Geographic Society per descrivere cause ed effetto del riscaldamento globale; nella Sala del Toro Farnese, protagonisti i nuovi linguaggi della comunicazione con SLIDEDOOR (portale che consente di essere connessi in real time con il Palazzo Merulana di Roma) e con la mostra fotografica “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla. Curiosità orientaleggianti sono protagoniste del percorso “Il contemporaneo per l’archeologia. Artisti cinesi al MANN”, allestito nelle sale degli affreschi.
Per chi ama seguire il tempo tra passato, presente e futuro,esposizione, in Atrio, delle tavole del calendario 2020 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (a cura della Scuola Italiana di Comix) e presentazione di “Fotografare il MANN tutto l’anno” con i migliori scatti del 2019 realizzati dagli artisti dell’Associazione Flegrea Photo.
In atmosfera natalizia,da non perdere il Presepe Felix dell’Associazione Presepistica Napoletana, cui sono accostate due delle trenta sculture presenti nella collezione Farnese per la mostra “Vincendo il tempo” di Riccardo Dalisi.
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...