
Marco Nonno è il nuovo presidente del partito napoletano di Fratelli d’Italia. Con una maggioranza del 60%, il politico si aggiudica la vittoria del congresso a discapito di Diego Militerni, più gradito dai vertici del partito sia in Campania che a Roma.
Il neo-presidente di Fdi Napoli straccia l’avversario contro le aspettative. Militerni godeva del gradimento e dell’appoggio di tutti i big del partito, a partire da Arianna Meloni, sorella della premier. La vittoria di Nonno arriva però grazie al supporto della base di Fratelli d’Italia a Napoli, che ha preferito il navigato politico napoletano, forte protagonista di una virtuosa campagna di tesseramento.
Nonno non è certo un volto nuovo sulla scena politica partenopea. Storico militante del Movimento Sociale, di Alleanza Nazionale, poi Pdl e Fdi, risulta eletto più volte al consiglio comunale di Napoli e nel 2020 entra per la prima volta in consiglio regionale. La carica di consigliere regionale verrà poi sospesa per l’applicazione della legge Severino a seguito della riapertura in corte d’appello di un processo a suo carico.
Marco Nonno è infatti accusato di devastazione per gli scontri di Pianura risalenti al 2008. Fu promotore della protesta contro la costruzione della discarica locale, l’evento prese però un connotato violento con blocchi stradali, bus incendiati, negozi devastati. Il contenzioso per inquadrare le responsabilità di Nonno nel merito è ancora aperto, dopo l’annullamento da parte della cassazione di una sentenza di assoluzione in appello. Per quanto ci riguarda, tutti innocenti fino a prova contraria.
Il neo-presidente non è esattamente in linea con la segreteria nazionale, che vive una fase di istituzionalizzazione in seguito alla presa del potere esecutivo. Nonno appartiene a quella fazione conservatrice ex-missina di Fratelli d’Italia, porzione non incline a rinnegare le proprie origini culturali.
Al congresso di domenica 18 ha rivendicato l’importanza della fiamma tricolore – simbolo del fu MSI e di quella cultura post-fascista di cui i suoi militanti si facevano e si fanno orgogliosi promotori – dichiarando che “c’è una fiamma che ci rappresenta, e lo farà fin quando saremo capaci di assumere in noi quel testimone che ci hanno lasciato i nostri predecessori”.
È dunque chiara la rivendicazione del passato, riferendosi in particolar modo ad un Movimento Sociale che a Napoli aveva una sua notevole influenza. Avrà forse mancato di citare il noto accordo elettorale tra il MSI e il clan Giuliano di Forcella negli anni ‘80, raccontato dal pentito Giuseppe Misso intervistato da Roberto Saviano in uno dei suoi programmi. Ma non è grave, i vuoti di memoria capitano a tutti.
Continuando a parlare di passato, il rapporto tra il compagno Marco Nonno e il ventennio è interessante. Oltre alla foto pubblicata sui social che lo ritrae con dei dolcissimi amici impegnati in un saluto romano – che trovate nella copertina di questo articolo – vi riportiamo ad un post su Facebook risalente al 29 luglio 2019, in cui il nuovo leader della destra napoletana commemorava il compleanno di un “grande Italiano”. Si riferiva a Mussolini, ovviamente.
Nonno guiderà un partito che ha visto una enorme crescita nell’ultimo periodo. I tesserati in Campania di Fdi nel 2021 erano poco più di 5mila, per arrivare alla soglia dei 23mila nel 2023. Numeri enormi. La prossima sfida sarà la campagna elettorale per le europee, con cui Nonno dovrà cercare di recuperare consensi nel capoluogo campano, non allineato al boom elettorale di Fratelli d’Italia nel 2022 che ha raggiunto in tutta Italia soglie ben più alte di quel 12% raccolto a Napoli.
L’obiettivo è dar voce al “cittadino napoletano medio”. Secondo Nonno “nel DNA della città di Napoli c’è scritto a chiare lettere Movimento Sociale Italiano e Alleanza Nazionale”. Non me la sentirei di confermare questo dato, ma nel dubbio, buona fortuna a lui.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...