
A cinque anni dalla scomparsa di Mario Paciolla, dopo la sentenza di archiviazione da parte del tribunale di Roma, centinaia di persone in piazza, anche 15 luglio di quest’anno, si sono riunite nelle strade di Napoli. Per ricordare Mario, per contestare fermamente le ultime decisioni giuridiche sul suo caso.
Mario è stato trovato morto nella sua stanza di San Vincente del Caguán il 15 luglio del 2020. Ogni anno, dunque, ci si ritrova per tenere viva la sua memoria e per continuare a chiedere che siano prese in considerazione le prove dell’uccisione di Mario, archiviata dalla procura di Roma come suicidio. Il corteo si è radunato in Piazza Municipio, per poi percorrere Via Toledo, Largo Berlinguer, Piazza Carità, Via Cesare Battisti, Piazza Matteotti, Via Monteoliveto, Via Sant’Anna dei Lombardi, Piazza Sette Settembre e giungere a Piazza Dante. In quest’ultima si è tenuta una serie di interventi da parte di esponenti politici come Marco Sarracino, Dario Carotenuto, Nicola Ricci, Laura Lieto, Luigi De Magistris e altre forti presenze come quella di Don Luigi Ciotti e dei genitori di Mario Paciolla. «Abbiamo deciso di presentare una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta parlamentar per questa vicenda assurda», afferma Marco Sarracino, deputato Pd.
«Abbiamo deciso come Articolo21» racconta Désirée Klain, «di creare un pool di cronisti per un’inchiesta parallela a quella della magistratura. Partendo dall’Italia, fino a coinvolgere altri colleghi europei e colombiani, per cercare di scoprire la verità. Fu proprio grazie al lavoro di Claudia Julieta Duque, giornalista colombiana che si rilevarono, dalle pagine de’ El Espectador, inquietanti fatti sul caso Paciolla». Dopo gli interventi in Piazza Dante, tutte le persone presenti hanno raggiunto il Parco Ventaglieri per altri momenti di memoria, confronto e vicinanza alla famiglia Motta-Paciolla. La serata è proseguita con la proiezione dell’indagine di Fanpage curata da Antonio Musella, che ripercorre passo per passo la permanenza di Mario in Colombia, la situazione che l’ha spinto a tornare in Italia e, soprattutto, ogni prospettiva delle indagini che si sono tenute dopo la morte di Mario.
La musica, durante la serata del 15 luglio, ha parlato per e a Mario Paciolla. PeppOh, Maldestro, Banda Basaglia, Giuseppe Di Taranto sono gli artisti e le artiste che hanno cantato e suonato per supportare quella che fin dal pomeriggio è stata la piazza unita per Mario Paciolla. Per abbracciare con la musica il lavoro quotidiano del comitato di Giustizia e verità per Mario Paciolla. Per essere presenti, con la loro arte, accanto alla famiglia di Mario, che instancabilmente chiede giustizia e dignità per il loro caro Mario.
«Se oggi siete qua, è perché Mario sta entrando prepotentemente nei vostri cuori. Continuiamo così», interviene Giuseppe Paciolla, padre di Mario. Al Parco Ventaglieri è stata sottolineata fortemente una cosa: che la verità non è stata raggiunta. Che l’archiviazione del caso di Mario Paciolla non è un capitolo conclusivo. Questa situazione è un punto d’inizio per una richiesta di giustizia e verità che va avanti da cinque anni e che vede sempre più persone unite al suo coro. «Siamo ancora molto arrabbiati», prosegue Anna Motta, madre di Mario, «nelle prossime settimane pensiamo di capire bene quali saranno i nostri passi. Concorderemo con le nostre avvocate cosa potremo fare. Intanto auspichiamo che ci sia una commissione d’inchiesta parlamentare, per noi sarebbe importante. Cercheremo ovviamente nuovi indizi, perché si possa riaprire questa archiviazione. Non perdiamo la speranza».
«Ricordo sempre che Peppino Impastato è stato archiviato per ben tre volte, prima di giungere a verità», prosegue Anna Motta. Infine, conclude: «Sappiamo che sicuramente noi non ci fermeremo, continueremo a parlare di Mario in tutti i luoghi dove ci verrà chiesto, per farlo conoscere. Tra le ipotesi, c’è anche quella di rivolgerci al tribunale internazionale dell’Aia. La cosa fondamentale in questa vicenda è non sentirsi soli, e ce l’avete dimostrato oggi».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...