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Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

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Martina Carbonaro, 14 anni: sesto femminicidio di maggio

Elisabetta Rota
Elisabetta RotaRedazione Informare
28 maggio 20253 min di lettura

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Martina Carbonaro, 14 anni: sesto femminicidio di maggio

Indice (3)

  • 1Martina Carbonaro sesta vittima in meno di 30 giorni
  • 2Dati sommersi e tentati femminicidi: il volto meno visibile del fenomeno
  • 3Non è un raptus, è sistema

Martina Carbonaro aveva solo 14 anni e li avrà per sempre. Era scomparsa da casa ad Afragola da un paio di giorni quando ieri è stata trovata morta in un edificio abbandonato. Il suo corpo è stato ritrovato in una scena raccapricciante che non lascia spazio a dubbi: non si è trattato di un incidente, né di una scomparsa volontaria. È stato femminicidio. Ancora una volta. A confessare l’omicidio è stato il suo ex ragazzo, Alessio Tucci, 18 anni. Ha detto agli inquirenti che non accettava la fine della relazione. Martina lo aveva lasciato, e lui, incapace di rassegnarsi, ha scelto la violenza come risposta. L’avrebbe colpita con una grossa pietra, ritrovata insanguinata sul luogo del delitto.

Martina Carbonaro sesta vittima in meno di 30 giorni

Quello di Martina è il sesto femminicidio solo nel mese di maggio 2025, un mese che rischia di diventare simbolo di un’emergenza ormai strutturale. In totale, da gennaio a oggi, sono più di 19 le donne uccise da uomini in Italia. Ma il numero cresce di giorno in giorno, e si scontra con l’indifferenza istituzionale e l’abitudine mediatica a normalizzare l’orrore. Il movente è quasi sempre lo stesso: un rifiuto, una separazione, la fine di un controllo. Uomini che non accettano di perdere il dominio sulle compagne, mogli, fidanzate o ex. E che reagiscono con violenza estrema.

Dati sommersi e tentati femminicidi: il volto meno visibile del fenomeno

Secondo i dati raccolti da Non Una Di Meno all’inizio di maggio, oltre ai femminicidi consumati ci sono almeno 21 tentati femminicidi. Aggressioni fallite, per caso o per intervento esterno, che mostrano quanto il fenomeno sia più ampio e radicato di quanto suggeriscano i soli omicidi. Nel conteggio di Non Una Di Meno vengono inclusi anche i transcidi, lesbicidi e i suicidi indotti dalla violenza di genere, fornendo un quadro più inclusivo ma anche più allarmante. La mappa geografica conferma la distribuzione disomogenea del fenomeno: il 64% dei casi è avvenuto in cinque regioni – Lombardia, Campania, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia – territori dove la densità abitativa, il radicamento di culture patriarcali e la carenza di supporti sociali fanno da moltiplicatore al rischio.

Non è un raptus, è sistema

Quello che uccide non è il singolo “gesto di follia”, come spesso si legge nei titoli. È un sistema culturale, sociale, giudiziario che tollera, giustifica e in alcuni casi addirittura alimenta la violenza di genere. Un sistema che non educa al consenso, che minimizza le segnalazioni, che lascia sole le vittime e deresponsabilizza i carnefici. Finché continueremo a chiamarli “delitti passionali”, finché il femminicidio verrà trattato come un’emergenza e non come una priorità nazionale, continueremo a contare i morti. Martina aveva 14 anni. Non doveva morire. Ma soprattutto, non deve essere dimenticata.

Tags
  • #afragola
  • #alessio tucci
  • #Femminicidio
  • #martina carbonaro
Elisabetta Rota
Redazione Informare

Elisabetta Rota

Elisabetta Rota vive a Ponticelli in provincia di Napoli e studia Comunicazione pubblica, sociale e politica alla Federico II. La sua passione per la scrittura l'ha portata a prestare anche una grande attenzione per l'ambiente. È infatti volontaria presso l'associazione Fondalicampania con la quale si attiva per prevenire il fenomeno delle microplastiche. Attualità, territorio e ambiente sono i temi che tratta per Informare Online.

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