
Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha da poco firmato l’ordinanza che proroga fino al prossimo 31 Ottobre l’obbligo di indossare le mascherina nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (cosiddette Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.
Ma nelle ultime ore sono emerse delle novità. A quanto sembra l’esecutivo sta decidendo per una proroga parziale. Il Ministero della Salute infatti, in valutazione con i suoi tecnici, avrebbe deciso che almeno nelle strutture sanitarie le mascherina dovranno essere indossate per un mese ulteriore. Nessuna proroga, invece, per l’obbligo di mascherine sui trasporti – scadrà domani.
Riassumendo:
L’allentamento delle misure non è visto di buon occhio da tutti gli esperti. “La ripresa della circolazione virale – ha spiegato Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe – è ben documentata sia dall’incremento del tasso di positività dei tamponi, sia dalla netta risalita dei nuovi casi che fa già sentire i primi effetti sui ricoveri in area medica. Peraltro, accanto alla ripresa delle lezioni scolastiche, alla maggiore frequentazione dei luoghi chiusi e all’elevata percentuale di reinfezioni, l’imminente decadenza dell’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici contribuirà ad un ulteriore aumento della circolazione virale”.
“Sull’importanza di portare le mascherine” spiega invece Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, “continuiamo a fare un richiamo alle autorità affinché considerino gli eventi epidemici per decidere e non il calendario. Non rimane che richiamare tutti ad un senso di responsabilità nel proteggere se stessi e gli altri usando la mascherina quando c’è un rischio affollamento”.
“La Società italiana di igiene plaude all’iniziativa del ministero della Salute per l’utilizzo e l’obbligatorietà delle mascherine in ambito sanitario”. Lo ha dichiarato il presidente della Siti Antonio Ferro, dal 55esimo Congresso nazionale della società scientifica in corso a Padova, commentando l’intenzione del dicastero di prorogare l’obbligo del dispositivo di protezione in ospedali, strutture sanitarie e Rsa anche dopo la scadenza di domani, 30 settembre.
“Questa sarebbe stata una richiesta forte della Società italiana di igiene e anche di altre società scientifiche per due motivi fondamentali”, spiega Ferro. Primo, “per la protezione di coloro che frequentano gli stabilimenti ospedalieri e le Rsa”. Secondo, “nei confronti del nostro personale, perché in un momento storico di grande difficoltà negli organici – sottolinea – avere dei soggetti che si contagiano o si possono contagiare in ambito ospedaliero metterebbe davvero in crisi il sistema. Ricordo a tutti gli operatori l’importanza dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi di lavoro”.
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