
Il Ministro e vicepresidente del consiglio Matteo Salvini ha dichiarato di voler emettere una direttiva contro il piano “Bologna Città 30“, che prevede la riduzione del limite di velocità a 30 km/h in gran parte del centro urbano. Salvini ha inoltre espresso la necessità di indire un referendum per abolire la suddetta misura. Tuttavia, fu proprio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 22 dicembre 2022, a firmare un decreto che promuoveva l’aumento di zone 30 nelle città italiane, inclusa Bologna.
Il piano urbano “Bologna Città 30”, entrato in vigore dal 16 gennaio 2024, prevede la riduzione del limite di velocità da 50 km/h a 30 km/h in gran parte del centro urbano della città. Le motivazioni sono molteplici: ridurre l’emissione di CO₂, prevenire incidenti più o meno gravi e di conseguenza la riduzione della distanza di sicurezza da rispettare, di accelerate e frenate brusche.
Salvini ha fortemente criticato la misura sui suoi profili social, in particolare con un reel su Instagram: «è una scelta ideologica insensata […] fra le giustificazioni, il sindaco ne ha data una straordinaria, perché così, andando più piano, ci sarà meno rumore e i bolognesi potranno sentire il canto degli uccellini. Il canto degli uccellini?! Lasciamo lavorare chi deve lavorare dai».
Matteo Lepore, sindaco di Bologna, ha prontamente risposto alle dichiarazioni di Matteo Salvini con un intervento a Radio Capital: «Sono abituato ai video che fa Salvini nei confronti di Bologna perché è in campagna elettorale permanente. Non c’è nessuno scontro da parte mia. Il progetto della città 30 è stato firmato da Salvini. C’è una firma sul decreto che finanzia questo progetto che è stato portato avanti seguendo le linee guida del ministero. Io credo che invece che boicottare questa misura, il ministro dovrebbe sostenere le città come la nostra. Dobbiamo dialogare per salvare vite e migliorare la città, l’obiettivo è questo e non fare campagna elettorale.
Tra le false notizie sulla zona 30 molte riguardano le multe. Sulle strade non ci sono autovelox, non ci sono pattuglie. Le pattuglie sono posizionate solo in sei strade della città, ben segnalate. Sei pattuglie in strade sensibili, dove ci sono scuole e ospedali. Abbiamo fatto in media 4 o 5 multe al giorno di 29 euro. Di questo stiamo parlando».
Salvini ha in realtà portato avanti una campagna contro se stesso. Fu proprio lui, nel 22 dicembre 2022, a firmare il decreto del Mit “Piano di riparto delle risorse destinate alla progettazione ed alla realizzazione di interventi per il miglioramento della sicurezza stradale dei pedoni”. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nel N.33 del 9/02/2023. Sono stati disposti 13,5 milioni di euro per l’attuazione dei progetti presentati dal MIT.
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