
«La mia pittura vuole attirare l’attenzione del fruitore e risvegliare le sue emozioni, rappresenta sicuramente l’espressione esteriore della mia interiorità in forma pittorica, la mia è una pittura di percezione»: è così che l’artista Mattia Fiore ha descritto le sue opere in mostra al Palazzo Capece, struttura ottocentesca, trasformata in occasione del progetto “Caivano, parole e colori per far rinascere la città”, in un centro di arte e cultura per un giorno. Infatti, domenica 17 dicembre 2023 a partire dalle ore 16:30 si è svolta quest’iniziativa proposta dall’Associazione “Sveglia Caivano”, con il patrocinio della Città metropolitana, del Consorzio Csa Asi Caivano, dell’Accademia Italiana Arte e Letteratura e della corrente Pittorica Effettismo.
«Non bisogna mai smettere di pensare all’arte e alla cultura – afferma l’artista – come
uno strumento di democrazia, un patrimonio di tutti, un diritto di tutti, un importante strumento di inclusione: svolgono un’importante funzione terapeutica ed educativa. Entrambe sono l’Educatore permanente di un popolo: rinnovano i popoli attraverso la loro fruizione e l’educazione che la loro frequentazione costante favorisce. Quindi, operare in favore di esse significa fornire a tutti, a prescindere dal censo, gli strumenti per fruire la cultura tutta e l’arte in particolare. Significa, inoltre, diffondere l’abitudine alla loro fruizione, garantendo la stessa alle famiglie che ne sono escluse. Questo pensiero è anche ben radicato nella mission del team “Sveglia Caivano”». Una mostra che ha racchiuso tutto il pensiero dell’opera pittorica del Maestro Fiore che non solo vuole educare alla bellezza, ma valorizzare un territorio a lungo martoriato.
A testimonianza di ciò, ospite dell’evento è stato don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità, che negli anni è riuscito a creare una cooperativa costituita da giovani del posto che accompagnano i tanti turisti a visitare le catacombe partenopee, della cui valorizzazione si occupa il parroco da anni. «Io e don Antonio Loffredo siamo legati da una profonda e lunga amicizia, ma la sua presenza oggi – continua Mattia Fiore – è la testimonianza tangibile che grazie ad un importante impegno civile, le cose possono realmente cambiare». Durante l’evento sono state in mostra anche le opere fotografiche di Lello Fusco.
A seguire la presentazione di quattro libri di autori di Caivano tra cui “L’infinita storia delle piccole cose” di Giuseppe Bianco, “Lasciami andare” di Chiara Imbimbo, “Ho chiesto rifugio al mondo” di Anna Fiola e “N.N Napoli Nord” di Alfredo Giraldi. Una giornata interamente dedicata alla cultura e alla valorizzazione dei luoghi. «In qualità di Responsabile nazionale della sezione Arte dell’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura e della nuova Corrente pittorica “Effettismo”, ritengo che l’arte e la cultura siano pilastri fondamentali e qualificanti per la rinascita, la valorizzazione e la riqualificazione di un territorio» conclude Mattia Fiore.
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