
Il Napoli ha ufficializzato, nell’ultima giornata di calciomercato, due colpi importanti per il centrocampo: McTominay, dal Manchester United per 30.5 milioni di euro, e Gilmour, dal Brighton per 14 milioni. Per l’arrivo di quest’ultimo, è stata decisiva la sua volontà di raggiungere Conte. I due neo acquisti sono connazionali e hanno spesso giocato insieme nella nazionale maggiore. La loro intesa costituisce un buon elemento di partenza per Conte.
McTominay è un giocatore versatile: principalmente schierato in mediana, ha ricoperto anche tutte le altre posizioni del centrocampo e non è strano talvolta trovarlo addirittura come punta o come difensore. Il giocatore non brilla sicuramente per quanto riguarda i dati sui passaggi o sul possesso del pallone.

Come evidenzia il grafico, non prova quasi mai passaggi proiettati in avanti o progressioni palla al piede. Inoltre, non è un giocatore che tocca molti palloni. Ma non sono i grafici giusti da vedere per capirne le qualità.


Nel primo grafico, l’ex United spicca in diversi parametri difensivi, in particolare nei tiri bloccati e nel liberare la propria area da rigore; dati importanti anche nel numero di Tackles tentati ogni partita. La percentuale di duelli aerei vinti, vista la sua stazza, sembra alquanto bassa, ma in termini assoluti rimane comunque tra i migliori (85 punti percentili).
Con la seconda immagine ho voluto evidenziare le caratteristiche offensive, in particolare quelle in rosso e in blu. McTominay è un giocatore con una grande propensione all’inserimento e all’occupazione dell’area di rigore. E’ uno dei centrocampisti che tenta più tiri di tutti ed è uno dei migliori per quanto riguarda la conversione di questi in gol. Il giocatore è capace di far male con i suoi colpi di testa e anche grazie a un’ottima finalizzazione dal limite dell’area di rigore.
Insomma, una pedina non molto partecipe alla costruzione del gioco, ma in grado di dare copertura difensiva e allo stesso tempo di finire sul tabellino dei marcatori. Da sottolineare poi una certa esperienza: quasi 300 apparizioni col club di Manchester nelle varie competizioni e oltre 50 partite con la nazionale maggiore.
L’altro scozzese, Gilmour, in arrivo dal Brighton, è un giocatore del tutto diverso. Non ha la stazza del suo collega, non ha la sua attitudine né alla difesa né ha i gol nelle gambe.

Come si nota, non è un giocatore che segna o che serve assist. Per non parlare poi dei pessimi dati difensivi. A spiccare però sono i dati legati al possesso palla e meritano dunque un approfondimento.

Il centrocampista è uno dei primi per tocchi e passaggi ricevuti, a sottolineare la sua centralità nella manovra offensiva. Inoltre, non ha paura di verticalizzare (e ha ottime percentuali di successo) o di portare lui stesso il pallone per ampie porzioni di campo. L’opposto di Mctominay.
Per rendere l’idea, potremmo fare un paragone con Zielinski. Il polacco, ora passato all’Inter, ha dati leggermente inferiori (ma comunque importanti) per quanto riguarda i passaggi e i tocchi, in generale nel coinvolgimento nella manovra. L’ex Napoli, inoltre, condivide con lo scozzese una pessima attitudine difensiva. La differenza però sta nei gol e negli assist: Zielinski effettua molti più assist e ha il gol nelle gambe. Caratteristiche che Gilmour non possiede o, quantomeno, non ha ancora messo in mostra.
Il Napoli ha avuto senza dubbio delle difficoltà nel completare la rosa. L’assenza di coppe, quindi una certa mancanza di appeal come meta nella carriera di un giocatore, è stata forse compensata dal prestigio di Conte. E’ grazie a lui, infatti, che sono arrivati giocatori come Lukaku e, appunto, Gilmour.
A complicare le cose, la vicenda Osimhen. L’attaccante, agli inizi del mercato, sembrava molto vicino al PSG, ma la mancata cessione di Kolo Muani ha fatto sì che i parigini non affondassero il colpo. Si è parlato poi di Chelsea e dell’Al-Ahli: con i Blues, l’accordo tra i club si era trovato verso la fine del mercato, ma il club londinese offriva al giocatore uno stipendio minore rispetto a quello che attualmente percepito. La squadra araba, invece, sembra aver offerto una cifra intorno agli 80 milioni di euro al Napoli e uno stipendio faraonico al nigeriano, il quale era più che soddisfatto. La trattativa è saltata poiché il club partenopeo avrebbe richiesto altri 5 milioni; gli arabi, infastiditi, hanno virato su Toney dal Brentford.
La punta che aveva guidato l’attacco della squadra vincitrice del terzo scudetto è quindi fuori rosa e, salvo offerte dall’Arabia o dalla Turchia, in cui i mercati sono ancora aperti, il giocatore cercherà una nuova meta solo a gennaio.
Nonostante le complicanze, il ds Manna è riuscito però a fornire tasselli importanti a Conte in ogni reparto: Buongiorno, McTominay, Lukaku e Neres. Una futura cessione di Osimhen darebbe la possibilità al club di sostituire qualche altro giocatore per alzare ulteriormente l’asticella. Ma, per adesso, Conte dovrà anche adattarsi alla rosa a disposizione.
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