
A distanza di 12 anni dalla morte, l’Archivio di Stato di Caserta omaggia l’artista Andrea Sparaco con la mostra “Memorie Dialoganti” incentrata sui temi della memoria e dell’attivismo sociale sul territorio.
Andrea Sparaco, figlio di un artigiano del legno, pittore comunista e intellettuale organico, è stato tra le menti contemporanee più illustri ad aver operato sul territorio di Terra di Lavoro. La produzione dell’artista è vastissima: disegni, scritti, sculture e aforismi che si destreggiano tra i disastri della modernità mettendo in luce quel lato oscuro dell’individualismo costitutivo della società contemporanea. Sul piano politico Andrea Sparaco si porrà sempre al fianco dei lavoratori, è di grande rilievo infatti la collezione di Manifesti, relativi a Feste dell’Unità, Convegni e dibattiti, conservati nel Fondo Broccoli presso l’Archivio di Stato.
La ricerca artistica di Sparaco combina varie tendenze: aspetti figurativi, aspetti che ricordano tecniche cubiste e tonalità espressionistiche che rendono la sua ricerca intrisa anche di una vasta cultura. La sua produzione artistica è frutto di lunghe meditazioni e studio, questo è un aspetto importante della persona, in momenti in cui spesso anche l’azione politica e l’impegno politico, che vedeva l’artista sempre in primo piano, diventava demagogico o propagandistico.
La mostra all’Archivio di Stato di Caserta mette in luce una parte della produzione di Andrea Sparaco particolarmente sensibile al tema della memoria. Ad illustrarci più nel dettaglio la mostra è stata la Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta Fortunata Manzi: «Prima di approdare all’Archivio come direttrice, di Sparaco non sapevo nulla. Tramite un finanziamento regionale, che doveva servire per celebrare il decennale della morte ma poi slittato, abbiamo allestito la mostra inerente ad una parte della produzione dell’artista presente in Archivio. Dopo vari confronti abbiamo scelto il titolo “Memorie Dialoganti” che ricalca il titolo della scultura “Figure dialoganti” al centro della mostra, attualmente in comodato al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università Vanvitelli. La mostra presenta tre sezioni, ognuna composta da 6 opere grafiche e un pannello esplicativo, uno a firma delle Professoresse Barrella e Salvatori, uno a firma mia e l’ultimo a firma di Paolo Pietro Broccoli, che declina il rapporto che Sparaco ebbe con ognuno e con l’Archivio. Quello che di Sparaco mi ha colpito è che la memoria diventa uno strumento di sostegno a fronte di mutamenti sconvolgenti della società e della realtà intorno a noi».
La grande scultura in due elementi lignei, Figure Dialoganti (1996) si presenta come perno della mostra e raccordo tra le tavole grafiche conservate nell’Archivio stesso ed è parte integrante della collezione universitaria V.Ar.Co ( Vanvitelli per l’Arte contemporanea) dal 2015. Attualmente si trova esposta nel grande atrio dell’aulario del Dipartimento di Beni Culturale di Santa Maria Capua Vetere. Il dialogo, lo scambio e l’interazione delle forze traenti dentro e fuori le aule universitarie, è stato all’origine del progetto V.Ar.Co.
L’iniziativa nacque dall’esigenza di portare lo studio e la conoscenza delle arti contemporanee fuori dall’isolamento teorico accademico per favorire la formazione degli studenti nella consapevolezza del sistema delle arti e della loro concreta produzione nell’intreccio fra dinamiche locali, nazionali e internazionali. Risulta allora particolarmente adeguata la scultura di Sparaco, sia nel contesto universitario che in quello dell’Archivio per la sua forza evocativa. È inoltre rappresentativa della fisionomia dell’artista stesso che ha fatto della sua ricerca una militanza culturale e sociale. Come molte delle sculture di Sparaco, Figure Dialoganti è apparentemente fragile nelle sue grandi dimensioni, ma forte e carica di plurimi significati.
Dunque, la mostra mette in luce un artista eclettico, appassionato e versatile in un percorso celebrativo che vuole rievocare il suo impegno sociale, l’ideale politico e l’arte multiforme in cui prendono forma i suoi pensieri.
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