
Nella vita bisogna coltivare le proprie passioni, anche se queste ci spingono a fare dei passi importanti e ci portano lontani dai nostri affetti. Domenico Marchesano, classe 1991, è un giovane ragazzo di Castel Volturno che attualmente milita nella Serie A di Calcio a 5 con lo Sporting Sala Consilina.
Ma qual è la reale differenza con il calcio a 11 che guardiamo sempre in televisione? «Le differenze reali – ci precisa Marchesano–sono solo a livello di campo: sul parquet è tutto molto più esplosivo e con tanto contatto fisico. Per la resistenza fisica, invece, nel calcio a 5, se ti alleni bene e la fortuna ti assiste, puoi giocare tra A2 e serie B anche a 50 anni». Una storia, quella del calcettista castellano, che prende avvio un bel po’ di tempo fa, proprio nel territorio casertano in cui lui ha iniziato a coltivare la sua passione per il calcio: «Il mio percorso – afferma Marchesano – è molto lungo: ho iniziato a giocare il calcio a cinque quando avevo 17 anni; sono partito con lo Spartak Caserta con cui ho vinto la mia prima coppa regionale di C1. Dopodiché ho giocato in varie squadre di A2 e serie B, sono stato accostato a squadre di serie A, come il Napoli. Sono arrivato a Sala Consilina a Fabio Oliva, il mio mister, con cui ho vinto praticamente tutto. Per me è stato un mentore e con lui ho fatto tante cose belle in passato, ma anche quest’anno come il Premio per “Miglior giocatore in campo” ricevuto da Sky».
Un Premio prestigioso che arriva a coronare una carriera, quella del calcettista castellano, fatta di tante soddisfazioni, seppur con irrefrenabile impegno. «Il Premio Sky si dà al migliore in campo durante la finale: la sfida era tra me e Brunelli, attaccante della mia stessa squadra, ma sono state le mie parate ad essere decisive» afferma Marchesano. Sacrifici dentro, ma anche fuori dal campo: «Io ho 31 anni, a livello di impegno devi sacrificare quello che hai di più caro: la famiglia, perché la lontananza è sempre gestita dagli orari e dalle trasferte. Ci alleniamo 8 volte a settimane, quindi spesso mi risulta difficile ritornare frequentemente a Castel Volturno».
Ma Marchesano non molla, anzi, incita tutti i ragazzi come lui a seguire la propria passione, ma soprattutto a non abbattersi qualora dovesse arrivare qualche difficoltà: «Ad un giovane di oggi direi quello che dico sempre ai miei figli: di fare della propria passione, il loro lavoro – continua il calcettista –. Di puntare sempre ai massimi livelli e di non preoccuparsi se arriva la sconfitta, ma di andare sempre avanti. An-che io da giovane mi lamentavo, volevo tutto e subito, però con i sacrifici della famiglia capisci che devi rimboccarti le maniche e dare il massimo dite stesso ogni giorno per arrivare ai tuoi obiettivi. Non è semplice, ma bi-sogna avere la concentrazione e sapere cosa si vuole. Io questa mentalità la devo a mio padre».
Una mentalità ed una grinta che si evince sia dentro che fuori dal campo e che spinge il giocatore a puntare sempre più in alto, soprattutto dopo l’eccellente campionato con lo Sporting Sala Consilina: «Il mio obiettivo è quello di vincere il campionato con il Sala Consilina e di militare in Serie A il prossimo anno e di arrivare in Nazionale: non sarà facile perché ho molta strada ancora da fare» conclude Marchesano.
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