
Aria, Acqua, Fuoco e Terra: i quattro elementi naturali alle quattro stazioni della metro che collegheranno Piscinola a Capodichino. Napoli prosegue con il connubio arte-infrastrutture, puntando sulla spettacolarizzazione e sulla caratterizzazione delle stazioni della metropolitana. Le fermate che collegheranno il capolinea della Metro Linea 1 di Napoli con la stazione aeroportuale di Capodichino sono quattro e sono tutte attualmente in fase di lavorazione: Miano, Secondigliano, Regina Margherita e Di Vittorio.
L’intervento dell’EAV si inserisce in un quadro di riqualificazione urbana di un territorio tra i più complessi della regione. Gli importanti fondi stanziati avranno lo scopo di alimentare il messaggio politico e culturale presente nei sopracitati quartieri, con una funzione più sociale che estetica. Tale funzione culturale si unisce al collegamento effettivo, ancora più capillare di quanto non lo fosse prima, del territorio con l’aeroporto da una parte e con il centro storico dall’altra.
A Secondigliano andrà il Fuoco, l’Acqua alla stazione Regina Margherita, l’Aria per Di Vittorio e infine l’elemento della Terra per la stazione metro di Miano, quella attualmente allo stato più avanzato di realizzazione. Il bando, come riportato in esclusiva da Il Mattino, presenta una serie di opere legate ai temi della natura. 350mila euro stanziati per realizzare una stazione a regola d’arte, che rappresenti per i passeggeri un freno alla corsa quotidiana rappresentata alla perfezione dalla metropolitana. Pace e verde i simboli principali, con opere che spaziano dai temi della sostenibilità ambientale ai conflitti legati alle risorse e ai territori, migrazioni, guerre e catastrofi ambientali.
Ad aggiudicarsi il “palcoscenico” per la stazione di Miano, le opere “Controvento” di Daniela Pergreffi, il “Polittico Verde per la Pace e il Benessere” di Luciano d’Inverno, l’installazione “Sei il tutto” di Antonella Raio, dedicata agli animali, e “Green Line” di Federico del Vecchio, dedicata all’Antropocene. Poi ancora: “La fontana di Betty“, di Betty Bee e “Un fiore per Miano” di Giuseppe Zevola, con disegni realizzati da bambini delle Scuole Elementari del quartiere, un bassorilievo di 50 metri, “Terra e’ Mammà“, di Chiara Capobianco, che narra la storia di quattro epoche dal Neolitico all’attualità, e i pannelli “Single Frame” di Marco Zagaria.
Le opere sono state scelte e selezionate da una commissione di gara, della cui fa tra l’altro parte Rosalia D’Apice, Soprintendente del progetto. I lavori, stando al cronoprogramma di EAV, dovrebbero terminare nel 2026. Le cifre parlano di circa un milione e mezzo complessivi per le quattro stazioni, per un ammontare di 22 opere. Un passo importante sia per il complesso sistema di collegamento del territorio, che porterà lungo due direzioni i passeggeri da Capodichino al Centro Storico di Napoli, sia per l’arte e la simbolica del territorio, elemento fondante del capitale culturale. Il reale impatto di queste opere d’arte sarà però da giudicare nel corso degli anni, e potrà essere efficace solo se accompagnato da una reale rete di politiche sociali e di riqualificazione per il territorio.
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