
Il progetto Migrantour celebra, attraverso passeggiate interculturali, i territori di diverse città europee, raccontandoli da molteplici prospettive. In ogni città coinvolta, cittadini di origine migrante predispongono e conducono passeggiate all’insegna del valore della diversità e del dialogo. L’iniziativa, cofinanziata dall’Unione Europea, oltre a città italiane come Napoli, Roma, Bologna, vede anche il coinvolgimento di capitali europee quali Bruxelles, Barcellona, Lisbona.
Il viaggio a Napoli con Migrantour inizia nel 2015, grazie all’impegno di cittadini stranieri di diversa nazionalità che hanno creato l’itinerario partenopeo e svolgono il ruolo di accompagnatori. Punto di partenza è la Stazione Garibaldi, poi si parte alla volta di Castel Sant’Elmo, punto panoramico della città. Da lì Napoli può essere ammirata dall’alto ed è possibile localizzare agevolmente diversi luoghi. Infine, dalle scale della Pedamentina si scende a Montesanto, ritrovandosi quindi in pieno centro storico. L’obiettivo è quello di far conoscere la geografia della città, aiutando soprattutto i nuovi arrivati ad orientarsi, ma anche indicandogli luoghi di ritrovo e di svago, informandoli sulla storia e la cultura partenopea, nonché sulla presenza a Napoli di comunità di origine straniera.
In definitiva si tratta di un progetto che consente l’incontro di punti di vista, culture, stili di vita. L’itinerario è pensato come spazio di unione e di condivisione delle proprie storie. Ciò consente di creare legami significativi tra le persone e tra comunità diverse, promuovendo la socialità e l’interculturalità. Il tutto perché, come afferma lo stesso manifesto del Migrantour, le impronte delle persone che camminano insieme non vengono mai cancellate. In questo modo, Migrantour non solo valorizza la diversità culturale, ma favorisce anche un senso di appartenenza e comunità, contribuendo a costruire un futuro più inclusivo e armonioso per tutti. La condivisione delle esperienze arricchisce ogni partecipante, rendendo così il viaggio un’opportunità di crescita collettiva.
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