I minori, quale che sia la nazionalità di appartenenza, sono titolari di diritti sanciti dalla Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ONU esercitata attraverso quattro principi generali e trasversali, capaci di orientare i governi per la loro attuazione.

Lo status di MSNA viene riconosciuto allorquando il minorenne, privo della cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione Europea, si trova nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.
Tuttavia, le condizioni reali sono spesso diverse. Accade che i minori privi di documenti di soggiorno vivono in una zona d’ombra e cercano l’occasione per assicurarsi piena visibilità anche commettendo reati ed assicurandosi di essere tratti in flagranza per il solo fine di coniugare la privazione della libertà col riconoscimento di diritti. Prima che il minore rientri nel circuito penale, è raro che si colga l’urgenza, la preoccupazione o la diffusa sensibilità per le loro condizioni di vita, caratterizzate non solo da pesante marginalità, ma dalla pratica di assenza di diritti.
Costoro, vivono solitamente in condizioni per lo più considerate fastidiose o allarmanti, che non richiedono politiche di risposta sociale ma rimandano piuttosto ad un velo di opacità tale da non definire i minori “in condizione di abbandono” quanto solo “non accompagnati” delegittimando i veri bisogni e ponendo l’accento su di un unico aspetto, l’essere (o meno) accompagnati.
Per questo motivo sono agevolmente agganciati dalla criminalità organizzata con estrema facilità; la rete deviante è spesso la prima, talvolta unica, rete ad entrare in contatto e ad interessarsi con solerzia di questi minori, dai quali può trarre ottimi vantaggi e pochi rischi. Quasi fosse un affido e per il quale ben presto dovranno pagare un prezzo ben alto.

Sembrerebbe, e forse lo è, una dichiarazione di sconforto verso quegli Enti superiori che lasciano i piccoli Comuni ad affrontare una serie di problematiche senza risorse, vincolandole ad un numero di residenti decisamente inferiore agli effettivi presenti sul territorio, con tutte le dinamiche connesse.
Annamaria La Penna
annamarialapenna@gmail.com
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