
La mobilità intergenerazionale è una misura della relazione che intercorre tra lo status socio-economico dei genitori e lo status che i figli raggiungono nell’età adulta. Essa indica, quindi, il cambiamento di posizione sociale degli individui rispetto alla famiglia d’origine. Tale cambiamento è influenzato da diversi fattori, tra cui il reddito, l’accesso e la qualità dell’istruzione, le condizioni del mercato del lavoro. In Italia i livelli di mobilità intergenerazionale si differenziano a seconda delle Regioni e delle Province.
Secondo lo studio “And Yet It Moves: Intergenerational Mobility in Italy“, nelle Regioni del Sud, rispetto a quelle del Nord, si registra una mobilità ascendente inferiore. Il dato risulta confermato anche dall’analisi condotta a livello provinciale. In merito è stato rilevato che le dieci città in cui tale mobilità è più alta sono tutte localizzate al Nord, le dieci in cui è più bassa, invece, sono localizzate al Sud. Interessante è anche il confronto tra Napoli e Milano riguardo la relazione tra il livello del reddito dei genitori e il livello del reddito di un figlio medio.
In termini di distribuzione del reddito, dalla comparazione emerge che i bambini cresciuti a Milano raggiungono condizioni migliori e tra loro più uniformi rispetto a quelli cresciuti a Napoli. In generale, la Campania presenta livelli di mobilità ascendente assoluta inferiori alle Regioni del Nord. Volendo operare una ripartizione provinciale, l’area in cui la mobilità, calcolata in relazione al reddito reale, risulta minore è quella di Salerno. Invece, i valori più alti si registrano nell’area di Caserta.
I fattori che condizionano la mobilità intergenerazionale sono molteplici. In primo luogo essa è influenzata dal reddito familiare, che può essere trasmesso dai genitori ai figli e che può influenzare diversi aspetti della vita di questi ultimi, come il percorso di studi e, dunque, gli sbocchi occupazionali. L’istruzione costituisce un altro fattore determinante, il titolo di studio, infatti, dà ai figli l’opportunità di acquisire uno status socio-economico diverso da quello dei genitori, offrendo loro nuove prospettive lavorative. Anche lo stesso mercato del lavoro può influenzare la mobilità intergenerazionale in un determinato territorio. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di ottenere un’occupazione adeguata alle proprie competenze o a come lavori precari e discontinui possano impedire di accumulare reddito.
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