
Da alcuni anni ormai si è diffusa una mentalità attenta alla salvaguardia dell’ambiente che ha modificato, per una parte della popolazione, anche i comportamenti quotidiani: raccolta differenziata, risparmio energetico, consumo responsabile ecc. Un settore che sta emergendo per l’attenzione all’ambiente è quello della moda, dove non sono chiaramente percepibili i danni all’ecosistema e il consumatore non può effettuare un acquisto consapevole: fibre sintetiche derivate dal petrolio non biodegradabili, coloranti chimici che possono provocare allergie, trattamenti per rendere i tessuti impermeabili e così via. Pertanto da qualche tempo assistiamo a tantissime innovazioni sia nel settore delle materie prime, sia nei trattamenti dei tessuti che nel riciclo di materiali.
Sono tante le startup nate da questa accresciuta sensibilità soprattutto in giovani ricercatrici e ricercatori che hanno dato vita a prodotti destinati alla moda, fino ad oggi inimmaginabili. Il brevetto ORANGE FIBER è il frutto di due giovani siciliane che, utilizzando il “pastazzo” (ovvero lo scarto della spremitura delle arance presso le industrie che producono il succo, normalmente un problema di smaltimento per le stesse) ottengono un filato di grande resistenza, utilizzato per creare tessuti di grande pregio estetico e successivamente capi di abbigliamento.
La maggiore sensibilità animalista ha portato l’attenzione dei ricercatori a creare PIEL DE RUETA, pneumatici usati e sottoposti a trattamenti per realizzare una vasta gamma di borse, cinture, portafogli e tanti altri articoli di pelletteria, senza utilizzare la pelle degli animali ma con le stesse caratteristiche estetiche e di resistenza. E ancora: scarpe e sandali realizzate con le reti da pesca inutilizzabili; suole per le sneakers fondendo le gomme da masticare recuperate da strade e marciapiedi; le larghe fibre del fusto del banano, elastiche, lavorabili e resistenti per realizzare zaini, sporte e sacche da sostituire a quelle di plastica; abiti e accessori realizzati intrecciando sapientemente gli stracci!
di Wwf Caserta
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