
Le amministrazioni che si sono susseguite al Comune di Mondragone continuano a collezionare progetti irrealizzati. La Casa del Mare è un’idea che risale al lontano 2015, quando l’amministrazione comunale aveva cominciato a muoversi per la creazione di un nuovo centro di aggregazione giovanile. Tra gli obiettivi del progetto, come si legge nella delibera di Giunta comunale n.16 del 13 febbraio 2015, figuravano «il recupero ed il risanamento urbano di un tratto di costa, localizzato tra la strada lungomare Camillo Federico e la strada Statale n. 7 Quater Domitiana, più precisamente nei pressi di piazza del Popolo, definendo, attraverso la fruizione, la percorrenza e l’accessibilità, la riqualificazione dei luoghi» e «lo sviluppo della fascia costiera attraverso il recupero delle criticità ambientali e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, puntando alla creazione di un sistema locale fondato sulla risorsa mare, prioritaria, in una prospettiva di riequilibrio con l’entroterra». Peccato che, nove anni dopo, tutte queste buone intenzioni siano evaporate nell’etere. Della Casa del Mare, oggi, non resta altro che uno scheletro di legno e qualche delibera che risale agli ultimi giorni del 2023, con l’intenzione dell’amministrazione attuale di verificare la conformità strutturale dell’opera. Certo, ci fa piacere sapere che finalmente le acque son tornate a muoversi, ma non possiamo fare a meno di pensare a come, probabilmente, il progetto sia oramai obsoleto e che il cambiamento degli strumenti urbanistici di nuova adozione – quali il P.U.C. – renda necessario soltanto un abbattimento.
Il problema di base resta uno: Mondragone continua a non avere un centro di aggregazione giovanile. Se la movida trova il proprio punto di riferimento in alcuni locali del lungomare, non si può dire che i giovani mondragonesi abbiano degli spazi da considerare propri. I più volenterosi si sono organizzati in piccoli gruppi che, per esempio, si sono dedicati alla riqualifica dello skatepark, che ad oggi è un punto di ritrovo per giovanissimi e adulti, abbellito dai murales realizzati da alcuni artisti locali. Ma nulla di più. Se non si presta attenzione ai giovani, che almeno sulla carta dovrebbero essere il futuro di questo paese, allora cosa ci resta? Soltanto parole gettate all’aria.
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