
Aggregazione, musica, cultura, dibattito. Successo per la serata di domenica scorsa al Parco Monte Oliveto di Pignataro Maggiore per Il Monte>Wave – Rassegna di musica indipendente. La rassegna Monte>Wave, giunta ormai alla quattordicesima edizione, è organizzata dall’Associazione La Città del Sole e ha visto alternarsi sul palco i casertani Derrumbado Rojo, il pugliese Filippo Ferrante e il rock duro e teatrale di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri.
L’occasione è stata quella di ricordare Pino Borrelli, un lavoratore che prestava servizio alla Comet Sud, nella zona industriale di Marcianise, specializzata nella laminazione di metalli. Una sera, durante un turno di notte, un carrello meccanico travolse Pino strappandolo all’affetto dei suoi cari. Monte>Wave ha quindi aperto un dibattito riguardo le morti sul lavoro.

Un’edizione unica per vari motivi, in versione insolitamente autunnale ma sempre nello stesso suggestivo scenario di Monte Oliveto a Pignataro Maggiore. Una serata dedicata alla memoria di Pino e a tutti i morti sul lavoro, già oltre 450 in Italia nel 2023.
I dati relativi ai morti sul lavoro in Italia sono allarmanti e richiamano l’attenzione su una situazione che richiede una soluzione immediata. Nel primo semestre dell’anno, si sono verificati 450 incidenti mortali sul luogo di lavoro. Questi numeri rappresentano una crescita preoccupante rispetto agli anni precedenti, mettendo in evidenza la necessità di un intervento significativo da parte delle autorità competenti.
Proprio di pochi giorni fa, sono state le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove sollecita le autorità competenti ad una urgente e rigorosa ricognizione sulle condizioni di sicurezza nelle quali si trovano a operare lavoratori. Non smetteremo mai di ribadire che morire in fabbrica, nei campi, in qualsiasi luogo di lavoro è uno scandalo inaccettabile per un Paese che vuole ritenersi civile. “Un fardello insopportabile per le nostre coscienze, soprattutto quando dietro agli incidenti si scopre la mancata o la non corretta applicazione di norme e procedure”.
Momte>Wave ha quindi centrato l’obiettivo di unire, di aggregare e di fare cultura con modi e contenuti diversi e innovativi. Lo ha fatto proponendo un’organizzazione dell’evento familiare, dove tutti potevano dialogare e conoscersi. Momenti che rimarranno nei ricordi del pubblico che ha potuto assistere ad una performance interessante e magica di Pierpaolo Capovilla, leader dei Cattivi Maestri ovvero Egle Sommacal (Massimo Volume), Fabrizio Baioni (LEDA) e Federico Aggio (Lucertulas).
Un progetto che ha portato sul palco del Monte>Wave la teatralità della performance della band e del suo frontman, a tratti magnetico nelle espressioni e nell’interpretazione. Pierpaolo Capovilla ama concedersi al pubblico senza barriere nelle sue esibizioni. Lo si nota nei gesti, nel volto, nello sguardo, nel peso e negli accenti che mette nelle parole che canta. Canzoni tratte dall’album omonimo che parla di noi come società ma anche come individui, di collettività, degli ultimi, degli emarginati, di colpe e di ipocrisie.
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